Coppa Pizzeria, edizione 2025
Torna a Napoli la Coppa Pizzeria, il torneo ideato dall’artista Daniele Sigalot che da 14 edizioni mette insieme calcio, performance e architettura temporanea, con una buona dose di assurdità programmata. Dopo l’edizione dello scorso anno, che aveva trasformato il porto in una sorta di Colosseo contemporaneo costruito con container marittimi, il progetto ritorna domenica, 10 maggio, con una struttura ancora più ambiziosa: un gigantesco labirinto di 353 cargo container allestito in un deposito adiacente al porto della città partenopea.
7mila metri quadrati di superficie, costruiti e smontati nel giro di appena 36 ore, per dare forma a una delle piĂą grandi architetture labirintiche temporanee mai realizzate in cittĂ . Al centro, quasi nascosto dentro questo sistema di corridoi, svolte e vicoli ciechi, si troverĂ il piccolo campo dove si giocheranno le partite due contro due della Coppa Pizzeria.
Ed è proprio il labirinto a costituire il cuore del progetto. Lo sottolinea Antonello Colaps, che insieme a Dopolavoro Studio cura la direzione artistica e l’impianto visivo dell’evento: «Non è stato creato per contenere il gioco quanto piuttosto per alterarlo, rallentarlo e trasformarlo in attesa e smarrimento». L’architettura modifica il comportamento dei corpi e la percezione dello spazio, ampliando i margini della partita in una esperienza collettiva straniante.
Il titolo scelto per questa edizione, Going Nowhere, riflette perfettamente questa logica. Dopo aver portato la 13ma edizione a Napoli nel 2025, Sigalot ha deciso di restare nella stessa città , rinunciando a qualsiasi idea di espansione lineare o conquista geografica. «Solo l’ostinazione di ripetere qualcosa di monumentale e inutile nello stesso posto ma questa volta ancora più grande», spiega l’artista.
Nato a Berlino circa 15 anni fa quasi come gioco tra amici, il progetto si è progressivamente trasformato in una piattaforma ibrida tra arte contemporanea, happening sportivo e spettacolo partecipativo. Sigalot, artista romano noto per lavori di impatto visivo come Master of Mistakes, la grande scultura installata nel Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, utilizza spesso registri ludici e paradossali per affrontare temi legati alla collettività , al fallimento e alle dinamiche sociali.
Napoli, dove ha vissuto tra il 2018 e il 2022 nello studio di Pizzofalcone chiamato significativamente “La Pizzeria”, occupa ormai un ruolo centrale nel suo immaginario. Una città che l’artista definisce «Dei contrasti» – a proposito del gioco del calcio –, capace di trasformarsi continuamente in spazio di attrito e ispirazione.
La Coppa Pizzeria mantiene intatto il proprio spirito volutamente instabile. Le regole esistono solo in parte e vengono applicate con grande elasticità : gli arbitri possono segnare, il pubblico può invadere il campo, le partite possono essere alterate da decisioni poco chiare o da interventi improvvisi. Attorno al torneo gravitano musica, costumi improbabili, birra, improvvisazione e una continua oscillazione tra competizione sportiva e performance collettiva.
Quest’anno parteciperanno 42 squadre, per un totale di circa 135 giocatori. Come da tradizione verrà assegnata anche la Coppa Narciso, premio destinato alla squadra con la divisa migliore. Ma anche qui il regolamento sembra subordinato a un principio più vicino alla performance che alla meritocrazia: «La Coppa Pizzeria promuove l’ingiustizia», recita infatti il manifesto ufficiale. Un pretesto per costruire comunità temporanee, attraversare il caos e trasformare l’assurdo in dispositivo estetico. O forse, semplicemente, per dare forma — ai piedi del Vesuvio — a un’altra monumentale e temporanea follia collettiva.
Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…
La mappa degli appuntamenti, dei progetti speciali e delle mostre da non perdere in tutta la cittĂ , in questa prima…
Un nuovo calendario di appuntamenti dedicati alla fotografia, dagli scatti iconici ai nomi emergenti, per un totale di oltre 500…
Fino al 23 novembre 2026, la mostra “Helter Skelter”, mette in relazione nelle sale di Ca’ Corner della Regina le…
Dal mosaico di cartoline della Spagna alle vibrazioni sonore della Polonia, passando per le performance estreme dell'Austria, un viaggio tra…
La nuova mostra di Galleria Borghese propone un dispositivo critico capace di interrogare i concetti di autorialitĂ , memoria collezionistica e…