Categorie: Arti performative

Un pianoforte dalla spalla al polso: Ramona Ponzini da FuturDome

di - 7 Giugno 2023

FuturDome, a Milano,  chiude la stagione espositiva 22/23 con un doppio appuntamento: la live performance di Ramona Ponzini e il finissage della mostra di Marco Pietracupa, “The Vacuum Decay, inaugurata lo scorso aprile e a cura di Atto Belloli Ardessi.

La pratica di Ramona Ponzini si inscrive in un territorio ibrido, che coniuga tecniche proprie delle arti visive e letterarie, come il collage o il cut-up burroughsiano, alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione di stampo noise e jazzistico. Ponzini esordisce nel 2005 con il progetto Painting Petals On Planet Ghost, incentrato sulla poesia giapponese come fonte privilegiata di testi musicabili, che approda su PSF Records, etichetta nipponica di culto di artisti quali Keiji Haino e Kaoru Abe. Negli anni collabora con figure del calibro di Lee Ranaldo dei Sonic Youth, Tom Greenwood dei Jackie-O Motherfucker, e con il percussionista industrial Z’ev. Il progetto solista, sviluppato a partire dal 2016, consiste in inusuali Dj set contaminati da interazioni vocali e in collage sonori.

Nel 2018 è resident dj alle OGR di Torino nell’ambito della mostra Dancing is what we make of falling, curata da Samuele Piazza e Valentina Lacinio. Nel 2019 realizza un vinile e una performance dedicati all’opera di Salvo, presentati dalla Galleria Norma Mangione e durante la mostra Autoritratto come Salvo al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma (2022). La sua ultima produzione, frogs.picus.VANNA (2021) è un’installazione sonora a tre canali commissionata dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea.

Ramona Ponzini, A piano from shoulder to wrist. Ph Monia Ben Hamouda

La performance a FuturDome, Un pianoforte dalla spalla al polso, è un collage sonoro ispirato alla necessità dell’ibridazione e della contaminazione tra discipline, sull’urgenza dell’espressione musicale anche laddove il suono non sembra possibile. Una meditazione sonora in divenire, sempre uguale a sé stessa ma sempre diversa, che affonda le sue radici nella pratica dell’Om Dhyanam.

Negli stessi spazi, Marco Pietracupa presenta una serie di immagini create durante il primo lockdown di marzo 2020. Il fienile della sua casa, forzatamente riconvertito in set fotografico, si trasforma in una sorta di osservatorio cosmogonico in cui il decadimento del vuoto diventa l’attivatore per un ciclo di ritratti alla sua famiglia e ai parenti stretti che condividevano ineluttabilmente le stesse mura. I corpi senza volto, fotografati davanti a un green screen cinematografico, restano in attesa dell’evento ultimo, decadendo come massa generativa del vuoto che li annullerà. Le immagini esposte rappresentano l’effettiva realizzazione dei molteplici stati dell’essere. Sono l’emancipazione del macabro che teme l’instabilità del nostro vuoto. Corpi e cose sono rapiti dalla logica della scomparsa e costretti a una vigilia estenuante.

Sebbene in diverse scuole di pensiero religioso il corpo rappresenti un elemento adatto solo alla mortificazione attraverso esperienze spesso ripugnanti e dolorose, in “The Vacuum Decay” esso riposa nello spazio e persiste in esso solo come oggetto che lo attraversa e lo trapassa. Essere consapevoli delle molteplici volte in cui si è vissuta la propria giovinezza, rende conto di Pietracupa come un’estensione del proprio sgomento.

FuturDome. Marco Pietracupa, The Vacuum Decay, Untitled

Articoli recenti

  • Moda

«Diventi persona quando ti aggiusti nei panni». Conversazione con Maria Luisa Frisa

Ogni mattina, davanti allo specchio, si gioca una partita silenziosa tra chi siamo e chi vorremmo diventare. Vestirsi è molto…

17 Giugno 2026 19:00
  • Fotografia

World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica

Fotogiornalismo, diritti e grandi storie del nostro tempo: World Report Award - Documenting Humanity sarà in programma dal 26 settembre…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Nuovi linguaggi del contemporaneo: a Venezia torna la Collettiva Giovani Artisti di Bevilacqua La Masa

Trentasette talenti under 30, quarantasei nuove opere e tre premi acquisto che aprono le porte di una collezione storica: fino…

17 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Salvatore Emblema e Luisa Lambri, tra luce e trasparenza: a Napoli una mostra in tre sedi

Thomas Dane Gallery, Galleria Fonti e Fondazione Museo Emblema ospitano una mostra che mette a confronto le opere di Salvatore…

17 Giugno 2026 15:30
  • Mercato

Only One Art Basel: cronaca di un mercato che torna a misurarsi

Un Picasso venduto per $ 35 milioni da Hauser & Wirth, Henry Moore superstar da Gagosian. Racconto della preview (ancora…

17 Giugno 2026 14:24
  • Arte contemporanea

A Londra, un’artista e un curatore si sono uniti in matrimonio mistico

La performance di Marta Jovanović e Cristiano Leone mette in discussione i ruoli tradizionali di artista e curatore trasformando il…

17 Giugno 2026 13:30