GELITIN/GELATIN, ritratto, I Like My Job, Five, c. Gelitin ph. Christoph Harringer
Il 2025 si apre allâinsegna dellâarte, della sperimentazione e della partecipazione, negli spazi di FOROF, la realtĂ culturale fondata da Giovanna Caruso Fendi che unisce archeologia e arte contemporanea allâinterno dello storico Palazzo del Gallo di Roccagiovine, di fronte alla Colonna Traiana, a Roma. Il 24 gennaio prenderĂ il via la IV Stagione di FOROF con il Public Program a cura di Bartolomeo Pietromarchi, un calendario articolato in cinque episodi, da gennaio a giugno 2025, per approfondire la mostra Nimbus Limbus Omnibus del collettivo viennese Gelitin/Gelatin, visitabile fino al 30 giugno 2025.
Il primo appuntamento, in programma il 24 gennaio, è proprio con i vulcanici artisti del collettivo Gelitin/Gelatin, protagonisti di Coniglio 20 in 25, una performance inedita, appositamente pensata per celebrare il 20mo anniversario di Hase / Rabbit / Coniglio, monumentale scultura alta oltre 50 metri, collocata nel 2005 sulle Alpi Marittime in Piemonte. Nel tempo, lâopera si è deteriorata sotto lâazione delle intemperie, un processo di consumazione che gli stessi Gelitin/Gelatin celebrano come parte integrante del progetto.
Coniglio 20 in 25 sarĂ dunque una festa performativa di circa 40 minuti, in cui gli artisti, rivestiti da costumi da coniglio, si esibiranno in danze, disegni, dipinti dal vivo e interventi sonori. Lâidea di âvestire i panniâ del loro stesso coniglio simboleggia un ritorno, tanto affettivo quanto fisico, a una delle opere piĂš celebri del collettivo. Una sessione gioiosa e irripetibile, che intende trasportare il pubblico dentro lâuniverso ludico e dissacrante tipico dellâarte di Gelitin/Gelatin, riflettendo sul concetto di âlibertĂ â, tema portante di Nimbus Limbus Omnibus.
Durante la serata del 24 gennaio, verrĂ inoltre presentato il catalogo della mostra, curato da Bartolomeo Pietromarchi e Alessandro Sarteanesi, edito da Magonza. Il volume offrirĂ una prospettiva innovativa sul rapporto tra archeologia e pratiche artistiche contemporanee, coerentemente con la missione di FOROF: creare un luogo dâincontro tra passato e futuro, storia e sperimentazione.
Collocato vicino a Cuneo, nel villaggio di Artesina, Hase / Rabbit / Coniglio stupĂŹ sin dalla sua apparizione, nel 2005. Iconico gigante di lana rosa imbottito di paglia, il Coniglio si proponeva come un elemento alieno nel paesaggio alpino, come una creatura caduta dal cielo, un modo poetico e ironico per ridefinire il rapporto fra lâopera dâarte e lo spazio. Frutto di un minuzioso lavoro collettivo, il gigantesco coniglio invitava i visitatori a interagire liberamente con il suo âcorpoâ, vivendo lâesperienza anzichĂŠ limitarsi a osservarla.  Nelle intenzioni degli artisti, il lento degrado del coniglio â esposto alla neve, al vento e allâinesorabile passare del tempo â rappresenta un processo quasi rituale, la conferma che lâarte può fondersi in modo organico con la natura, diventandone parte.
Il Public Program di questa IV Stagione di FOROF proseguirĂ con altre quattro performance, concepite in dialogo con Nimbus Limbus Omnibus. Il duo (LU.PA), formato da LulĂš Nuti e Pamela Pintus, animerĂ il secondo episodio (6 marzo) coinvolgendo il pubblico in azioni partecipative. I Gelitin/Gelatin torneranno con una Festa di compleanno per Leonardo Da Vinci (15 aprile), un omaggio festoso e surreale al genio del Rinascimento.
Il quarto appuntamento (29 maggio) vedrĂ invece in scena lâartista e coreografa spagnola Aitana Cordero, la cui indagine coreografica è incentrata sullâintimitĂ e sul corpo. Lâultimo fine settimana di giugno, sarĂ ancora il collettivo viennese a chiudere la Stagione con Laocoonte, performance-omaggio allâantico gruppo scultoreo in una contaminazione totale tra gesto performativo, scultura vivente e musica.
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