Categorie: Arti performative

Performance Cluster 2025: al MAXXI, la sinergia artistica tra RUFA e Yale

di - 26 Settembre 2025

Percorsi di formazione e ricerche artistiche in dialogo, per interrogarsi sui concetti di potere, desiderio e sorveglianza, attraverso la pratica performativa. Mercoledì, 1 ottobre, alle ore 17, il MAXXI di Roma ospiterà Performance Cluster 2025, appuntamento che mette in dialogo le studentesse del Dipartimento di arti visive della RUFA – Rome University of Fine Arts e della Yale University.

Curato da Elise Morrison, professoressa associata della Yale University, e da Marta Jovanovic, docente RUFA, l’evento rappresenta la nuova edizione di un progetto ormai consolidato: «Si tratta – spiega la stessa docente – dell’appuntamento annuale di RUFA dedicato alla performance art: un contesto in cui gli studenti presentano opere che indagano il corpo, la mente e gli spazi fisici e concettuali che ci circondano. Radicata nell’esperienza vissuta, attraverso il corpo, il pensiero e il tempo, la performance si fa laboratorio aperto di ricerca e sperimentazione».

«Negli anni Performance Cluster si è affermato come uno degli eventi più rilevanti del Dipartimento di arti visive RUFA. Il processo creativo pone al centro dell’azione il pensiero degli studenti e delle studentesse per unire l’indagine di nuove idee e tecniche con la realizzazione di opere d’arte e prodotti culturali», ha ricordato il direttore RUFA, Fabio Mongelli.

L’edizione 2025 sviluppa il tema Discipline / Desire / Surveillance, prendendo spunto dal volume di Elise Morrison, Discipline and desire: surveillance technologies in performance art. Nel libro, l’autrice analizza l’impatto delle tecnologie di sorveglianza – dai droni alle telecamere a circuito chiuso, fino al riconoscimento facciale – sulla comunicazione, l’intrattenimento e il controllo nella società contemporanea. Strumenti che, da simboli di potere e disciplina, possono diventare mezzi per “rivolgere lo sguardo” al potere stesso.

Saranno nove le protagoniste a dare forma a questa esperienza performativa: Vanshika Agrawal, Sofia Arredondo, Anna Fischnaller, Alice Kasdan, Abigail Murphy, Bianca Polakova, Kateryna Sopielkina, Nadia Vallino e Julia Vasconcelos. Le artiste partiranno da una domanda essenziale: come possono incrinare e ripensare le strutture dominanti della disciplina e del desiderio? In che modo le tecnologie di sorveglianza possono essere rovesciate e trasformate in strumenti di comunicazione reciproca, invece che di controllo unilaterale?

«Attraverso azioni sospese tra rischio e libertà – conclude Marta Jovanovic – queste donne trasformano le stesse tecnologie che ci osservano in strumenti artistici vivi e pulsanti, lasciando allo spettatore una domanda aperta: chi osserva chi? Un progetto aperto, tra presente e futuro, da vivere».

«Un evento di grande rilevanza – ha sottolineato Melany Parasole, amministratrice delegata di RUFA – che rafforza il respiro internazionale dell’Accademia, sempre più proiettata verso il mondo e pronta a restituirne una visione originale e inedita. La collaborazione con la Yale University è il segno di un dialogo autentico tra culture, un ponte che attraversa confini per esplorare i linguaggi più attuali e vibranti dell’arte contemporanea».

Articoli recenti

  • Fotografia

A Roma si può vedere una mostra del grande fotografo Irving Penn

Nella prima mostra del nuovo Centro della Fotografia di Roma, oltre cento scatti ripercorrono l’opera di Irving Penn: un’indagine radicale…

25 Maggio 2026 8:30
  • Arte contemporanea

Cosa sta succedendo nel sistema dell’arte contemporanea cinese? Le risposte dalla Gallery Weekend Beijing

Era del post-boom, edifici museali monumentali e uno sguardo sempre piĂą rivolto alla propria storia interna: i primi dieci anni…

24 Maggio 2026 17:26
  • Mostre

Tra artificio e natura: la fontana di Laurent Le Deunff da pianobi a Roma

Laurent Le Deunff in residenza e in mostra presso pianobi, ha realizzato un’opera site-specific, ossia una fontana raffigurante una marmotta…

24 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

Quella di Marina Abramovic a Venezia non è una semplice retrospettiva

Partecipazione emotiva, dimensione spirituale: le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano per la prima volta il lavoro di un'artista vivente. E…

24 Maggio 2026 15:00
  • Fotografia

Kyoto laboratorio di fotografia: le mostre più interessanti che abbiamo visto al KG+

A Kyoto il festival KG+ presenta un ricco programma con oltre cento artisti e una costellazione di mostre dedicate alla…

24 Maggio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La prima mostra prodotta da Casa Sanlorenzo a Venezia è un omaggio alle onde del mare

La mostra inaugurale trasforma l’onda in una metafora di equilibrio instabile e cambiamento, segnando l’esordio veneziano di Sanlorenzo Arts con…

24 Maggio 2026 14:00