Categorie: Attualità

A Los Angeles la prima mostra in galleria dell’attrice Sharon Stone

di - 29 Marzo 2023

Dopo l’esposizione museale delle sculture di Brad Pitt e il mercato impazzito per le serigrafie di Johnny Depp, un’altra star di Hollywood ha varcato le fatidiche porte dell’arte contemporanea, ingresso artisti: alla Allouche Gallery di Los Angeles, è attualmente visitabile una mostra di Sharon Stone. Protagonista di pellicole entrate nella storia del cinema anche grazie alle sue interpretazioni, come Basic Instinct di Paul Verhoeven e Casinò di Martin Scorsese, Stone ha spiegato di aver iniziato a dipingere in modo febbrile, durante i lockdown dovuti alla pandemia da Covid-19. Ma l’arte ha sempre occupato un posto particolare nella sua vita, non sempre semplice: da bambina prese lezioni di pittura da sua zia Vonne e successivamente la studiò anche all’Università di Edinboro in Pennsylvania ma fu costretta ad abbandonare questa passione quando la sua carriera nel cinema iniziò a decollare.

Volto iconico degli anni ’90, l’attrice ha dovuto superare momenti difficili. Ospite del podcast “Table for Two”, Stone ha raccontato cosa successe dopo aver recitato in “Basic Instict”: «Ho perso l’affidamento di mio figlio. Ricordo ancora quando il giudice ha chiesto a mio figlio, il mio bambino: “Sai che tua madre recita in film di sesso?”. Questo tipo di abuso da parte del sistema mi ha definita come genitore per il solo fatto di aver girato quel film». Dopo aver subito l’asportazione di due tumori benigni al seno nel 2001 e uno all’utero, nel 2022, recentemente ha spiegato di essere stata tra le vittime finanziarie del crac della Silicon Valley Bank: «Ho appena perso metà dei miei soldi in questa faccenda bancaria, ma nonostante questo sono qui», ha dichiarato, durante la cerimonia di un evento benefico a Beverly Hills.

Anche il periodo della pandemia non è stato semplice ma proprio in questo momento ha riscoperto la sua passione: «Ho comprato dei pennelli e ho iniziato a riprendere il controllo dei miei movimenti con lo strumento», ha spiegato. «Ho dipinto e dipinto e dipinto e mi sono ritrovata. Ho ritrovato il mio cuore. Ho ritrovato il mio centro». All’inizio dipingeva nella sua camera da letto, quindi ha aperto uno studio nella sua proprietà e ora dipinge ogni giorno.

«I dipinti di Stone spaziano da figure pensose ad astrazioni piene di energia e paesaggi meditativi», spiegano dalla galleria, che ha sede a Los Angeles e a New York. «Ci si immerge facilmente nel mondo di Stone, con una sensazione di nostalgia e di sentimenti familiari, che sfociano mentre si guarda il suo lavoro. I suoi paesaggi ti trasportano in luoghi familiari ma sognanti. Nelle sue opere c’è un equilibrio tra la vulnerabilità e la forza». Per anni le persone le hanno detto di «Rimanere sulla tua strada», ha concluso Stone ma «Come fai a sapere che questa non è la mia strada? Come fai a sapere che la pittura non è la mia vera strada?».

A proposito di forza e vulnerabilità, rimaniamo in attesa della prossima mostra di Sylvester Stallone. La star settantaseienne, di cui già era nota la mano pittorica, ha rivelato ai suoi fan di aver ripreso a dipingere. «Ciò che è meraviglioso nel dipingere, è che è simile allo scrivere una breve sceneggiatura ma, invece delle parole, usi tratti e colori per raccontare la tua storia», ha scritto in un post su Instagram. Fino a qualche tempo fa, Stallone aveva anche un sito internet dedicato alle sue opere, stalloneart.com, che però non è più attivo. Sulla pagina, l’attore di Rocky e Rambo si descriveva come qualcuno che «Passerebbe la sua vita a dipingere invece di recitare», se avesse avuto la possibilità di scegliere.

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