Categorie: Attualità

Addio a Carla Fracci, «la prima ballerina assoluta»

di - 27 Maggio 2021

L’abbiamo vista nel ruolo di Giselle, Giulietta, Francesca da Rimini, Medea. L’abbiamo ammirata calcare, leggera, i palchi di tutto il mondo. L’abbiamo sempre riconosciuta, soprattutto, perché quella sua incredibile eleganza l’aveva preceduta in ogni contesto, dal teatro alla televisione. Si spegne oggi dopo una lunga malattia Carla Fracci, l’orgoglio italiano che già nel 1981 il New York Times definì come «prima ballerina assoluta», mentre Eugenio Montale, nel 1973, le dedicò la poesia La danzatrice stanca.

«Le straordinarie doti artistiche e umane hanno fatto di lei una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi a livello internazionale», dichiara commosso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Carla Fracci ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento».

Gli fa eco il ministro della Cultura, Dario Franceschini, con un ultimo saluto su Twitter: «La più grande. Divina ed eterna. Piena di amore per la danza, di nuovi progetti, di idee per tutta la vita, con l’entusiasmo di una ventenne. L’Italia della cultura ti sarà grata per sempre, immensa Carla Fracci».

Nata a Milano nel 1936 e di umili origini, Carla Fracci inizia a studiare danza a 10 anni al Teatro della Scala e lì diviene prima ballerina nel 1958. Si esibisce in giro per il mondo, danza insieme a interpreti come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Erik Bruhn, Roberto Bolle. Dirige il Teatro San Carlo di Napoli e quello dell’Arena di Verona, per poi spostarsi, dal 2000 al 2010, alla guida del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. La ritroviamo “a casa”, alla Scala, proprio lo scorso gennaio, in una masterclass andata in streaming sul sito della Scala e su RayPlay. La salutiamo e la ringraziamo per la sua arte con le parole che Charlie Chaplin le dedicò dopo averla vista danzare per la prima volta: «You are wonderful».

Articoli recenti

  • Mostre

La pittura sospesa di Luciano Sozio ci invita a sostare nello spazio tra le cose

Alla Galleria Arrivada di Milano la prima mostra di Luciano Sozio: in esposizione una serie di dipinti che indagano la…

22 Aprile 2026 17:10
  • Mostre

Il giardino alchemico di Julie Hamisky è in mostra da Pandolfini Casa d’Aste

Nel pieno della Milano Design Week, la fragilità della materia organica si trasforma in sculture permanenti nelle opere dell'artista francese,…

22 Aprile 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Il Living Theatre arriva a Parma: un progetto riattiva l’eredità di Malina e Beck

Solares Fondazione delle Arti porta a Parma il progetto ROOTS: l’eredità del leggendario Living Theatre rivive con una mostra, un…

22 Aprile 2026 15:00
  • Attualità

Le Pussy Riot contro la Biennale: la proposta per un Padiglione della dissidenza

Il collettivo femminista dissidente non si limita alla protesta: la sfida, per le Pussy Riot, è occupare lo spazio istituzionale…

22 Aprile 2026 12:52
  • Arte contemporanea

Due gemelle, un territorio diviso: il progetto di Monica Biancardi per raccontare la Palestina

In occasione della mostra al MAN di Nuoro, Monica Biancardi ci parla del suo progetto che sovrappone la storia di…

22 Aprile 2026 11:37
  • Design

Alla Milano Design Week, Longchamp esplora la poetica dell’oggetto con Patrick Jouin

Le creazioni del designer Patrick Jouin nel flagship store di Longchamp a Milano: pelle, acciaio e luce, per una collaborazione…

22 Aprile 2026 10:41