Condominio a regola d’arte, con il nuovo Bonus Facciate di Franceschini

di - 16 Ottobre 2019

Avete presente quelle estenuanti riunioni condominiali per stabilire, con decreto regio, in quale tonalità di rosa rinfrescare la facciata del palazzo? Bene, sappiate che da oggi la decisione potrebbe essere da storia dell’arte. Per rilanciare gli investimenti per il restauro e il recupero delle facciate di palazzi e condomini, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha introdotto, nella legge di bilancio, un nuovo beneficio fiscale, il cosiddetto Bonus Facciate. Una misura che promette di rinnovare il volto delle città italiane che, in effetti, soprattutto in alcuni quartieri di certe città, inizia a mostrare i segni di cedimento, dovuti non solo alla veneranda età dei nostri centri urbani – decisamente poco aggiornati ai criteri di sostenibilità, tra le altre cose – ma anche a una certa lassezza estetica nella manutenzione, il cui riflesso si avverte anche nella sicurezza, considerando i frequenti incidenti per caduta di cornicioni.

La questione del decoro urbano fa parte dell’agenda di governo, «In questa legge di bilancio metteremo un miliardo di euro per il piano casa, di cui quasi 250 milioni saranno per la Sicilia», aveva detto pochi giorni fa Giancarlo Cancelleri, viceministro alle infrastrutture, in occasione della presentazione a Palermo del primo step di Milleperiferie, progetto diffuso tra circa 445 Comuni italiani, che prevede lo stanziamento di 2 miliardi di euro per interventi di riqualificazione delle periferie. «Dobbiamo aggredire le brutture delle nostre periferie per ridare dignità a chi vive i territori lontano dalle parti più belle dei nostri centri», ha continuato Cancelleri, dal quartiere palermitano di Borgo Nuovo.

Borgo Nuovo, Palermo, 2015, ph Filippi

Nella Manovra 2020 è inoltre previsto un articolato Piano Casa, del valore di un miliardo di euro, per il quale verranno prorogate anche le detrazioni per la riqualificazione energetica, per gli impianti di micro-cogenerazione e per le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata, a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. In questo ambito, il Bonus Facciate sarà dedicato non solo agli edifici condominiali ma anche alle villette o alle abitazioni monofamiliari o bifamiliari. E, come spesso capita, l’estetica e l’economia vanno di pari passo, considerando il valore di un immobile perfettamente ristrutturato.

«Nella legge di bilancio, una norma coraggiosa che renderà più belle le città italiane. Con il Bonus Facciate un credito fiscale del 90% per chi rifà nel 2020 la facciata di casa o del condominio, in centro storico o in periferia, nelle grandi città o nei piccoli comuni», ha spiegato su Twitter il ministro Franceschini.

Montmartre

La proposta trae ispirazione da una famosa legge francese, la loi Malraux n. 62-903 del 4 agosto 1962 che, in un periodo di grandi trasformazioni sociali e quindi anche urbane, contribuì a cambiare l’immagine di molte città della Francia. La norma Franceschini introduce nel nostro ordinamento, solo per il 2020, un credito di imposta del 90% per le spese sostenute per il restauro e il recupero delle facciate degli edifici. Il Bonus Facciate mira a concentrare nel prossimo anno gli investimenti per il rifacimento delle facciate di palazzi e edifici storici e moderni e dovrebbe rilanciare la cura degli stabili, la riqualificazione del patrimonio edilizio e il risparmio energetico, con ricadute anche sull’occupazione nel settore edilizio, sul decoro urbano e sulle entrate fiscali.

L’idea di Franceschini sul Bonus Facciate è buona, rimane da capire quanto ci metterà l’amministratore a mettere d’accordo tutti i condomini.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30