exibart aderirà allo sciopero generale di lunedì 22 settembre 2025, proclamato dall’Unione Sindacati di Base – USB a sostegno del popolo palestinese e della missione internazionale della Global Sumud Flotilla. La mobilitazione, di 24 ore, interesserà tutti i settori – pubblico e privato – dai trasporti alle fabbriche, dalla logistica ai porti fino alla scuola.
«Lo sciopero è indetto in risposta al genocidio in corso nella Striscia di Gaza, al blocco degli aiuti umanitari da parte dell’esercito israeliano e alle minacce rivolte contro la missione internazionale Global Sumud Flotilla, che vede a bordo anche lavoratori e sindacalisti italiani impegnati nel portare derrate alimentari e beni di prima necessità alla popolazione palestinese», si legge nella comunicazione diramata dall’USB, che mette in evidenza come l’appello dei portuali abbia innescato un’onda di adesioni che ha ormai raggiunto dimensioni nazionali: «Sarà un grande sciopero generale che bloccherà il Paese».
A oggi sono oltre 60 le manifestazioni previste in tutta Italia: a Roma il raduno è fissato alle 11 in piazza dei Cinquecento, a Milano alle 10 in piazzale Cadorna, a Torino alle 10:30 in piazza Carlo Felice, a Bologna alle 10:30 in piazza Maggiore, a Napoli alle 9:30 in piazza Mancini, mentre a Genova la mobilitazione partirà già dalle 8 dal varco Albertazzi del porto.
«Sanzioni, embargo, rottura: queste le parole che vogliamo sentire e che grideremo nelle piazze dello sciopero generale. Per la Palestina libera dal fiume al mare, si urla in tutte le piazze. Con determinazione e responsabilità facciamo che questo fiume di indignazione diventi un mare. Rompiamo gli argini, blocchiamo tutto», dichiarano dal sindacato.
Come testata giornalistica e rivista culturale, exibart ha seguito con attenzione gli eventi drammatici legati alla Palestina, raccontando anche la resistenza dei suoi artisti e le mostre e i progetti internazionali che hanno messo in dialogo realtà diverse attorno ai temi della cooperazione e dell’autodeterminazione. Con questa adesione, exibart rinnova il proprio impegno a sostenere la libertà d’espressione e il diritto dei popoli a un futuro di piena dignità . Il 22 settembre, dunque, la redazione si unirà simbolicamente alle piazze italiane e alla voce di chi chiede pace e giustizia per la Palestina.
Aderiscono all’iniziativa tutte le persone che lavorano in exibart: Elsa Barbieri, Cesare Biasini Selvaggi, Zaira Carrer, Uros Gorgone, Federico Pazzagli, Daniele Perra, Adriana Proietti, Erica Roccella, Elisabetta Roncati, Giulia Ronchi e Mario Francesco Simeone.
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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