Ancora guai per Leon Black: l’imprenditore e prolifico collezionista d’arte è stato accusato di violenze sessuali nei confronti di una minorenne. L’episodio sarebbe avvenuto nel 2002, nella residenza di Manhattan di Jeffrey Epstein, l’oscuro finanziere finito in carcere per traffico di minorenni e suicidatosi in cella nel 2019. La causa è in svolgimento presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il sud di New York e, secondo le prime ricostruzioni, la querelante, nominata nei documenti come Jane Doe, sarebbe stata “affidata” a Black dallo stesso Epstein e dalla sua compagna di lunga data, Ghislaine Maxwell, a sua volta condannata, nel giugno 2022, a 20 anni di carcere per adescamento di minori e altri reati commessi con o per conto dell’ex compagno.
Black è stato presidente del consiglio di amministrazione del MoMA – Museum of Modern Art di New York ed è spesso stato citato nelle classifiche sui collezionisti più influenti da varie riviste specializzate. Nel marzo 2021, oltre 150 artisti, operatori dell’arte e attivisti lanciarono una petizione indirizzata al board del MoMA per chiedere l’allontanamento di Black, dopo la scoperta dei suoi rapporti finanziari con Jeffrey Epstein. Ma il lato nascosto di Black era stato venuto alla luce precedentemente, quando l’artista Michael Rakowitz mise in pausa una sua opera video esposta al MOMA PS1, dopo aver scoperto in che modo la Apollo Global Management, società di cui Black era CEO, investiva i suoi soldi: “servizi di gestione del rischio” – vale a dire contractors, cioè compagnie di militari prezzolati che spesso operano al di fuori del diritto bellico internazionale – e carceri private che, negli Stati Uniti, rappresentano un problema sociale enorme, a causa delle condizioni disumane alle quali vengono sottoposti i detenuti.
La donna che adesso ha sporto querela ha oggi circa 30 anni e, secondo i documenti del tribunale, è affetta da sindrome Down. L’avvocato di Black, Susan Estrich, ha definito la causa «Insignificante», mentre in una dichiarazione del portavoce di Black le accuse vengono descritte come «Totalmente inventate». L’imprenditore ha affrontato altre accuse di violenze sessuali. A maggio, un giudice ha archiviato la causa di un’ex modella russa, che accusava l’ex amministratore delegato di stupro e diffamazione.
In un’altra causa intentata alla Corte Suprema dello Stato di New York lo scorso anno, Cheri Pierson ha affermato di essere stata violentata «Brutalmente», sempre nel 2002 e ancora in una delle case di Epstein, nell’Upper East Side. Un’altra ex modella, Guzel Ganieva, in un tweet del marzo 2021 ha accusato Black di averla molestata e abusata sessualmente per anni. Come riportato da Vanity Fair, Ganieva ha spiegato di essere stata portata in Florida da Black per soddisfare i bisogni sessuali di Epstein, il suo «Migliore amico». Black ha ammesso di avere avuto una relazione con Ganieva ma ha negato l’accusa di stupro. Nell’ottobre 2021, Black ha citato in giudizio l’ex modella per diffamazione.
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