«I cipressi che a Bolgheri alti e schietti vanno da San Guido in duplice filar», e poi «I madrigali di Gesualdo, principe di Venosa, musicista assassino della sposa» e la classica «Nella bassa padana, nelle balere estive, coppie di anziani che ballano vecchi valzer viennesi». Queste tutto sommato sono facili, si tratta di zone non troppo distanti da noi, entrate nelle immortali canzoni di Franco Battiato per vie anche diverse, tra esperienze personali, racconti sentiti oppure frammenti di poesie. Ma dov’è che «Fece campo Mustafà Mullah Barazani»? Cosa vorrà mai dire veramente “trascorrere l’inverno all’Isola Elefante”? Freddo, molto freddo ovviamente, visto che siamo a ridosso dell’Antartide. A svelare tutti i luoghi raccontati dal grande cantautore, tristemente scomparso oggi, ci pensa Mappiato, la mappa realizzata da Alessio Arnese che magari non avrà un nome bellissimo ma di certo è completa forse ne manca giusto qualcuno – e anche piuttosto precisa.
Oltre a indicare 83 pin delle città e le strade citate dalle canzoni di Battiato – deserti, campi, colline compresi – sono infatti riportati anche gli estratti dei testi. Filologicamente accurato. D’altra parte, Alessio Arnese, laureato in Conservazione dei Beni Culturali, lavora nel settore delle tecnologie applicate all’archiviazione e, in particolare, all’analisi e alla gestione dei database archeologici, creando anche mappe di probabilità di presenza archeologica. Nel caso di Mappiato, l’archeologia c’entra relativamente ma il patrimonio a cui fa riferimento è comunque un bene prezioso per tutti. Su Spotify c’è poi anche la playlist “geografica”, per intraprendere il nostro personale viaggio intorno al mondo attraverso le casse o le cuffie, seguendo le parole del Maestro.
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