la sede del Mibact, in via del collegio romano
Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato delle riaperture dei musei in Germania, Svizzera e Austria, e delle difficoltà che sembra avere l’Italia sull’argomento. Giusto perché, ormai da mesi, chi più ha carne al fuoco più ne metta, stamattina dalle pagine del Corriere della Sera arriva una novità decisamente importante sul fronte del settore culturale, che per ora però non è stata né smentita né confermata dall’ente direttamente interessato: il MIBACT.
La notizia, infatti, parla della riapertura dei musei, il prossimo 18 maggio. Insieme ai musei, inoltre, riapriranno le biblioteche e gli archivi. Ma ovviamente, come in tutte le storie che si rispettino, c’è lo sceriffo che invita alla calma: «Non dovrà essere un liberi tutti», attacca il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Vero o no, il 18 maggio potrebbe essere una data decisamente importante, e che dovrebbe essere – in caso positivo – comunicata al più presto. Almeno per dare modo ai musei italiani di potersi organizzare in una ripresa che non sarà facile.
Su un altro quotidiano, Repubblica, di nuovo il Ministro Dario Franceschini, ha parlato di maggio come del mese in cui potrà avvenire la riapertura anche “quei musei e siti archeologici in grado di rispettare le prescrizioni di sicurezza indicate dal comitato scientifico”.
Eppure, sempre per fare le pulci, visto che di fake news ne abbiamo lette parecchie in queste settimane, anche sulla stampa più “autorevole”, è bene precisare che dal MIBACT sulla questione vige ancora il riserbo più assoluto, e in linea generale sui nostri musei e sulla cultura in generale regna ancora l’incertezza più totale, nonostante Franceschini – ancora dalle pagine di Repubblica – ricordi che nessun artista sarà lasciato solo e che “Siamo partiti con le prime risorse straordinarie proprio dai più indifesi, quelli con i redditi più bassi”. Aggiornamenti in corso, stavolta è proprio il caso di dirlo. Da rimandare, forse, alla lettura delle nuove ordinanze per la fase 2. Ma anche questa operazione è ancora senza data.
Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…
Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…
Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…
La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensitĂ e attualitĂ , dalla…
La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…
Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…