Categorie: Attualità

Siena è la prima città italiana a ottenere il riconoscimento di Turismo sostenibile

di - 7 Marzo 2023

È possibile conciliare il turismo con la sostenibilità? Secondo il GSTC – Global Sustainable Tourism Council non solo è possibile ma addirittura auspicabile e precisamente calcolabile, come d’altra parte lascia intendere il nome. L’organizzazione senza scopo di lucro, nata dall’United Nations Environment Programme e dall’United Nation World Tourism, è impegnata nel promuovere una visione responsabile del turismo nell’epoca dei grandi flussi e ha recentemente dichiarato Siena come la prima città d’arte italiana riconosciuta a livello internazionale come sostenibile in ambito turistico.

Per calcolare il punteggio green e conferire la certificazione alle mete virtuose, il GSTC ha anche messo a punto una serie di criteri. Si tratta di 100 indicatori specificamente pensati per le destinazioni turistiche ma anche per i tour operator e le strutture ricettive. E in una fase storica in cui i grandi brand della logistica e del viaggio, dalle compagnie aeree a quelle di navigazione, cercano di correre ai ripari o, almeno, di compensare la loro impronta di carbonio, in fondo può essere utile avere dei parametri per orientarsi. Aziende come la tedesca TUI AG, una delle compagnia di viaggi e turismo più grandi del mondo, e gli italiani di Alpitour, per esempio, stanno adottando le linee guida.

Lo standard di GSTC è riconosciuto a livello globale e la certificazione inserirà Siena in un network di destinazioni turistiche di eccellenza. Il percorso per arrivare a ottenere il riconoscimento è stato lungo ed è iniziato nel 2021 per iniziativa del Comune di Siena. Con la consulenza dello spin-off universitario Etifor e il coinvolgimento di rappresentanti del settore pubblico e privato, di associazioni e di Contrade, sono stati analizzati i punti di forza e di debolezza della destinazione, per poi stilare una programmazione di interventi mirati.

Nel dossier di oltre 150 pagine, sono state evidenziate le azioni messe in pratica per la sostenibilità che, spesso, presuppongono una compartecipazione tra più enti e soggetti. Tra queste, la valorizzazione dell’enogastronomia e dell’artigianato locali, una particolare attenzione all’accessibilità grazie alla piattaforma Siena accessibile, il piano per la mobilità urbana, la conservazione di opere artistiche, beni architettonici e paesaggistici, con il centro storico riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità. E anche la presenza delle Contrade, garanti di un patrimonio immateriale secolare. E così, a gennaio di quest’anno, Vireo, ente di certificazione di parte terza accreditato da GSTC ha realizzato l’audit ufficiale al seguito del quale è stato emesso il certificato per la città di Siena.

Se Siena è la prima città sostenibile in ambito turistico, in Italia ci sono però anche altre aree certificate. Nel 2016, superando una concorrenza di circa 200 destinazioni europee, il Sud della Sardegna è stata la prima destinazione sostenibile d’Europa secondo gli standard della Commissione europea, che ha premiato le politiche green e le azioni svolte a favore del territorio e della comunità. Nel 2019, la certificazione è stata attribuita alla Valsugana, area verde del Trentino, mentre nel 2020 è stata la volta del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo.

Tra le mete internazionali, rientra nell’elenco della sostenibilità anche una città che non ci si aspetterebbe: Singapore. Il secondo Paese più densamente popolato al mondo, tra i più importanti centri finanziari e di traffico su scala mondiale, è riuscito a ottenere la certificazione in base alle sue prestazioni misurate su quattro pilastri: gestione sostenibile, sostenibilità socio-economica, sostenibilità culturale e sostenibilità ambientale.

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