Un potlatch per il 2021. Alfredo Pirri al Circo Massimo

di - 31 Dicembre 2020

Il Circo Massimo è la più grande struttura per spettacoli costruita dall’uomo, sede antica dei giochi sin dagli albori della città, dimora contemporanea di concerti, giubilei, manifestazioni che nel tempo hanno gremito e affollato il suo vasto spazio. Come nelle città di tutto il mondo, al terminar dell’anno 2020, anche Roma non potrà accogliere come di consueto i suoi abitanti e i visitatori nelle piazze e nelle loro articolazioni, quei luoghi della condivisione e della socialità che tanto abbiamo bisogno di tornare ad abitare.

Alfredo Pirri

Ma anche il silenzio che oggi regna indisturbato lo spazio urbano, grandi foreste di strade e architetture in cui vige uno sconosciuto riposo, può costituire un’occasione di raccoglimento, forse di ritrovato ascolto, di un’antica ritualità. Ed è proprio attraverso la ritualità che l’artista Alfredo Pirri sceglie di costruire la sua installazione performante Fuoco – Cenere – Silenzio destinata all’arena del Circo Massimo in occasione del Capodanno di Roma 2021 curato da Francesca Macrì e Claudia Sorace. Sei torri in cemento con uno scheletro di metallo, di diverse misure e alte fino a otto metri, costituiscono una figura totemica irregolare, “pire sacrificali” – come Pirri le definisce – che sembrano unire simbolicamente terra e cielo. Un dialogo che prende forma grazie all’uso del primo elemento alchemico tra i fondamentali, sostanziale ad ogni trasformazione, che distrugge e crea, smembra e plasma, brucia e concepisce: il fuoco, eterno demiurgo, immancabile ospite di ogni ritualità legata all’offerta, al sacrificio e al dono.

Montaggio di Fuoco-Cenere-Silenzio al Circo Massimo, 30 dicembre 2020

Al Circo Massimo un “presto con fuoco”

Ad avviare questo processo il 31 dicembre 2020, all’avvicinarsi della mezzanotte, è una coreografia di fuochi d’artificio che, intorno alle pire, batteranno il trascorrere del tempo con fiamme e colori. Provando a usare l’immaginazione, il disegno che viene alla mente è quello di un cerchio con un punto nel centro, la simbologia anche dell’etere primordiale del calore. Levandosi verso il cielo, i fuochi d’artificio saranno seguiti dall’eruzione di sei sfere di luce bianca, lanciate da ogni torre e liberate nel cielo di Roma per viaggiare libere. Alla lancetta sulla mezzanotte, mentre tutta la città lancerà fuochi artificiali da diverse posizioni, l’installazione al Circo Massimo si trasformerà in un fuoco naturale, strepitante proprio dalle sei pire, consumando e bruciando tutto ciò che gli sarà offerto: materiale organico, tra cui legno e rami raccolti dalla potatura degli alberi della città, le attrezzature tecniche e i microfoni attraverso i quali il collettivo Polisonum – invitato da Pirri anche in questa occasione per una sperimentazione di drammaturgia sonora – realizzerà una composizione che ritrae l’ardere vivo e aleatorio del fuoco. Le voci delle sue fiamme, i crepitii, gli scoppi, i respiri, i frastuoni, saranno note di un “presto con fuoco”, la dinamica in musica ereditata dalla tradizione classica.

Alfredo Pirri, Fuoco-Cenere-Silenzio, disegno preparatorio

Imprevedibile e metamorfico, il fuoco brucerà il materiale insieme a ciò che ognuno di noi, da vicino o lontano, vorrà portare in dono e lasciar andare, come in un potlatch, la cerimonia rituale diffusa tra le popolazioni native del Nord America e del Canada occidentale che bruciavano beni e oggetti nella logica di mantenere un benessere spirituale, un’economia del dono e ri-formulare la ricchezza sociale. In un processo di distruzione-rigenerazione, la festa del fuoco che Alfredo Pirri ha progettato arde rabbia e invoca gioia, celebra la morte e accoglie la vita, portandoci alle poche cose dei primi uomini, ai loro rituali magici, lasciandoci le tracce sonore di un fuoco dal potere catartico e la polvere per disegnare nuove soglie da oltrepassare.

Il capodanno di Roma è in streaming a questo link.

Alfredo Pirri, oggi alle ore 15.30 sarò anche l’ospite di BASETALKS! parte di un ciclo di incontri online promossi di BASE Firenze, a cura di Lorenzo Bruni, in cui si indaga il rapporto tra discipline differenti a partire dalla riflessione sul suono. Lo streaming dell’incontro sarà visibile attraverso il canale FB di BASE e il canale Youtube.

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