I rilievi fotografici di uno dei sette Cartoni di Raffaello al V&A durante la ristrutturazione. Courtesy V&A London
A Londra riapre la mostra dedicata ai Cartoni di Raffaello, uno spazio dedicato ai più grandi tesori del Rinascimento italiano nella capitare inglese.
Il 14 novembre 2020 riaprirà la Raphael Court al V&A. Era iniziato quasi un anno fa il restauro che non include solo le opere ma anche un rifacimento del percorso interpretativo della mostra. I visitatori della mostra si ritroveranno davanti ad un percorso diverso. Raffaello, nato ad Urbino nel 1483, ha lasciato tantissime opere rimaste quasi tutte fino ai giorni nostri. Le opere arrivate oltre la Manica sono state concesse in prestito al V&A dalla Regina Elisabella in persona. I Cartoni di Raffaello sono infatti fra le più grandi opere del Rinascimento nel Regno Unito.
La storia di come sono arrivati nella capitale inglese è molto interessante e ci riporta al 1513, quando Papa Leone X commissionò a Raffaello una serie di dieci disegni a grandezza naturale. I piani prevedevano anche la realizzazione di altrettanti arazzi per la Sistina per questo i Cartoni, una volta completati, furono mandati sda Pieter van Aelst, a Bruxelles. Il mercante-tessitore belga trasformò i maestosi disegni in arazzi. Sono sopravvisuti fino ad oggi solo sette di questi Cartoni che sono poi stati fatti giungere in Gran Bretagna dal futuro Carlo I nella prima parte del XVII secolo.
Custoditi dalla Royal Collection questi sette Cartoni arrivarono al V&A quando ancora si chiamava South Kensington Museum. Fu la Regina Vittoria ad aver concesso le opere al museo in memoria del Principe Alberto.
Questo ambizioso progetto porta all’esposizione molte innovazioni: la collaborazione con gli architetti del Feilden Clegg Bradley Studios e con i lighting designers dello Studio ZNA. L’obiettivo è quello di realizzare nuovi schermi decorativi e nuovi strumenti che mettano in risalto la bellezza e l’intensità dei Cartoni. Il colore delle opere è un aspetto che il progetto vuole valorizzare. Infatti per quanto riguarda alcuni aspetti tecnici sono state apportate delle modifiche, è stata applicata un tipo di illuminazione a LED chiamata State of the Art in grado di ridurre i riflessi sul vetro così incrementando la visibilità delle opere.
Il progetto di ristrutturazione comprende anche la mappatura di un progetto fotografico dei Cartoni che ha rivelo gli svariati strati sotto all’opera rivelando l’unicità della struttura superficiale deile opere. Sotto la superficie è possibile trovare il complesso dei fogli di carta che costituiscono ognuno dei Cartoni. Questo aspetto rivela infatti la tecnica dello spolvero. Questa tecnica prevedeva che i piccoli fori attuati dai maestri tessitori venissero usati per trasferire il disegno. Sono oltretutto visibili le tracce dei precedenti restauri rivelando così tutta la storia di queste incredibili opere d’arte.
Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…
SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…
Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…
Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…
In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…
L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…