Gio’ Pomodoro, Battistero di Pietrasanta, 2024. Ph Stefano Maniero. Courtesy the Estate of Gio’ Pomodoro and Secci.
Avrebbero dovuto essere presentate oggi, giorno del solstizio d’estate, per riflettere i raggi del sole che, sorgendo dalle Alpi Apuane, passa visivamente dal buco del Monte Forato, in Versilia. Ma le opere di Giò Pomodoro, esposte nel Battistero del Duomo di Pietrasanta, in una mostra presentata dalla Galleria Secci e curata da Enrico Mattei, sono state vandalizzate da parte di ignoti. A renderlo noto, la stessa Galleria di Firenze che, per rendere possibile l’esposizione, ha collaborato con l’Archivio Gio Pomodoro e con la Diocesi di Pisa: «Questo evento ci lascia profondamente sconvolti e addolorati. È inaccettabile che un’azione irrispettosa come questa abbia compromesso il frutto di tanto impegno e dedizione».
Intitolata Segni Elementari, la mostra presenta quattro opere – Figlia del Sole, Folla e Tensione Verticale – a sintesi di una ricognizione sulle sperimentazioni e sulle soluzioni formali del grande scultore, considerato tra i più importanti artisti astratti del panorama internazionale del XX secolo.
«Le opere scelte sono creazioni rappresentative dello spessore artistico di Pomodoro nella scultura, con caratterizzanti implicazioni non circoscritte all’ambito specialistico e tecnico del fare, né a quello medesimo dell’arte e dell’estetica in senso lato, aperte invece sia all’indagine e alla riflessione filologica, storica e filosofica che a quella analitico-scientifica», spiegano dalla Galleria Secci. Nello specifico, l’opera Figlia del sole rappresenta un omaggio alla Madonna del Sole, un dipinto su tela applicata su legno in stile tardo gotico che raffigura la Vergine con Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Giovanni Apostolo, eseguita negli anni compresi tra il 1366 ed il 1369, e oggi custodita all’interno del Duomo.
«È davvero terribile il fatto che, a maggior ragione, le opere siano state vandalizzate all’interno di un luogo sacro come un battistero», continuano dalla Galleria. «Ci rivolgiamo quindi al Comune di Pietrasanta: come può un luogo descritto come la culla delle arti durante la stagione estiva, catalizzatore di innumerevoli eventi, permettere una cosa del genere? Chiediamo una presa di posizione da parte del Sindaco e del Comune riguardo questa situazione. È fondamentale che queste esposizioni vengano non solo realizzate, ma anche valorizzate e protette dal territorio stesso».
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mi domando se l'Intelligenza Artificiale tanto discussa come pericolo per il futuro dell'uomo, come affronterebbe la
stupidità di una simile aggressione al Patrimonio Culturale di tutti?
vogliamo usare la tecnologia a scopi pratici in difesa dei tesori ITALIANI- oggi gli aggressore sarebbero in carcere