Nelle collezioni del Victoria and Albert Museum si possono ammirare più di 300 manoscritti miniati databili tra l’inizio dell’XI secolo e del XX secolo. La raccolta, che può essere sfogliata anche online, nella sezione della National Art Library, include bibbie, messali, brevetti di nobiltà e concessioni di armi, realizzati con la tecnica della miniatura. Oltre a questi, fanno parte della collezione circa 2500 frammenti di manoscritti rappresentativi di stili, periodi e regioni diversi.
Un manoscritto miniato è un libro decorato a mano, dipinto in oro, argento e colori brillanti. Dalla sua fondazione il Museo ha acquisito codici miniati risalenti dal Medioevo fino al Rinascimento. All’inizio si preferiva acquistare frammenti di manoscritti. La dimensione dei frammenti è diversifica, da pagine intere a piccoli pezzi dai bordi decorati e iniziali isolate. La pratica di “rompere” i manoscritti per vendere pezzi rimossi da volumi rilegati, era iniziata alla fine del XVIII secolo e si sviluppò fino al XIX secolo. Questo ha permesso ai collezionisti di allestire un quadro generale della pittura manoscritta proveniente da diversi paesi e epoche.
Il Museo possiede numerosissimi frammenti ma solo pochi codici per intero. Alcuni esemplari sono il Graduale camaldolese, il Messale di St Denis e una copia della Naturalis historia di Plinio.
All’inizio del XX secolo la Biblioteca ha arricchito il suo patrimonio dei codici miniati medievali e rinascimentali a seguito delle donazioni di George Reid e George Salting. George Reid consegnò al museo 83 manoscritti, di cui la maggior parte risalgono al XIV e al XV secolo. La donazione comprendeva libri di ore del XV secolo provenienti principalmente dalla Francia e dall’Italia. I libri delle ore erano raccolte di preghiere, utilizzati durante il Medioevo. La ricca decorazione e le illustrazioni dorate di queste opere hanno sempre affascinato i collezionisti. George Salting alla sua morte donò alla National Gallery, al British Museum e al Victoria and Albert Museum tutti i dipinti, le stampe e i manoscritti miniati che collezionò in vita.
Si possono anche ammirare quattro manoscritti dello scriba Bartolomeo Sanvito (1435-1511) e un libro di preghiere di piccole dimensioni di Nicolas Jarry, il grande scriba francese del XVII secolo.
Il museo offre miniature e manoscritti che dimostrano l’ interesse per il mondo medievale nel XIX secolo. Sono presenti opere di William Morris, ma anche alcuni manoscritti che riflettono il gusto popolare per la miniatura nell’Inghilterra vittoriana, e casi di miniature amatoriali. Tra le acquisizioni recenti si distinguono il Messale di Chambord e Il libro delle ore di Naives.
La tradizione della miniatura è sopravvissuta nel campo dell’araldica e sono ancora oggi realizzate a mano da calligrafi impiegati dal Collegio delle armi. Le collezioni della biblioteca sono ricche di questi tipi di miniature.
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