Categorie: Beni culturali

Arte o vandalismo? Il caso Rena Bianca e il paradosso delle due misure

di - 25 Agosto 2025

Il 12 agosto, a Santa Teresa Gallura, le rocce millenarie di Rena Bianca sono state imbrattate con disegni geometrici neri realizzati con bombolette spray. L’atto, consumato in un’area a vincolo paesaggistico, è stato denunciato dal deputato Dario Giagoni come «Vandalismo e incontentabile deturpazione ambientale». Nei giorni successivi, due turisti austriaci sono stati fermati mentre tornavano sul luogo per completare il loro intervento: ora sono indagati, con bombolette sequestrate e il rischio di una multa salata. Il gesto colpisce un ecosistema fragile, eppure solleva anche una questione più ampia: il nostro rapporto con l’arte nello spazio pubblico e il ruolo che il nome dell’autore gioca nella legittimazione o nella condanna di un’azione.

Ipotizziamo che su quelle stesse rocce fosse comparsa la firma di Banksy: le reazioni sarebbero state probabilmente opposte. Non più scandalo ambientale ma celebrazione internazionale. Non più la corsa a cancellare l’intervento ma la volontà di conservarlo. È già accaduto: a Londra e a Betlemme, i suoi stencil hanno trasformato muri marginali in icone turistiche, fino al caso di Slave Labour (2013), staccato da un edificio e venduto all’asta per oltre un milione di dollari.

Il problema, dunque, non è il gesto in sé ma il valore che la società decide di attribuirgli. Come aveva spiegato Pierre Bourdieu in Le regole dell’arte (1992), non è la qualità intrinseca a fare un’opera ma il riconoscimento simbolico che riceve all’interno del campo artistico. Così, un graffito anonimo diventa degrado, mentre lo stesso intervento, se firmato da un artista consacrato, viene valorizzato e protetto.

La vicenda di Rena Bianca è un banco di prova di questa ambiguità. Da un lato difendiamo con forza la tutela ambientale, dall’altro continuiamo a misurare la qualità di un segno in base al suo brand e al suo valore di mercato, accettando che lo stesso gesto possa essere chiamato “capolavoro” o “deturpazione” a seconda della firma.

Il paradosso è lampante: non difendiamo il paesaggio, difendiamo il mercato. Trasformiamo la ferita in reliquia solo se porta un nome riconosciuto. Forse la verità più scomoda è che la società non distingue tra arte e vandalismo ma tra vandalismo che paga e vandalismo che non produce valore. E allora, la domanda finale è inevitabile: quanto vale davvero un gesto artistico? Forse nulla, se non porta la firma giusta.

Nata a Bologna nel 1982, vive e lavora tra Bologna, Milano e Roma. Laureata in Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Bologna, oggi è curatrice indipendente di mostre d’arte in Italia e all’estero. Iscritta all’ordine dei giornalisti, scrive articoli di arte per Il Resto del Carlino e per altre riviste del settore. Sportiva, appassionata di viaggi e… totally art addicted.

Articoli recenti

  • Arte antica

Un Caravaggio per lo Stato: acquistato per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini

Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio: l’opera entrerà nelle collezioni…

10 Marzo 2026 13:09
  • Arte moderna

Nuova veste per la Galleria Ricci Oddi di Piacenza: il progetto di riallestimento

Dopo i lavori di riqualificazione degli spazi e il riallestimento delle 22 sale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi riaprirà…

10 Marzo 2026 11:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 10 al 15 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 10 al 15 marzo, in scena nei teatri…

10 Marzo 2026 10:33
  • Progetti e iniziative

Re:Create Europe, un nuovo programma europeo per difendere la libertà artistica

L’European Alliance of Academies lancia Re:Create Europe, progetto da 1,7 milioni di euro per sostenere la libertà artistica e la…

10 Marzo 2026 9:30
  • Personaggi

Morto Umberto Allemandi: scompare a 88 anni il fondatore del Giornale dell’Arte

Fondatore de Il Giornale dell’Arte nel 1983, figura centrale dell'editoria culturale in Italia, Umberto Allemandi è morto nel giorno del…

9 Marzo 2026 21:41
  • Mercato

L’Orlando che fa innamorare i collezionisti: in asta da Pandolfini la magia del poema cavalleresco

A Firenze, la casa d’aste Pandolfini presenta il dipinto “Angelica e Agricane” di Antonio Molinari, tratto dal capolavoro di Boiardo.…

9 Marzo 2026 20:46