Categorie: Beni culturali

Dopo essere stato escluso dalla GNAM, l’Archivio di Carla Lonzi rinasce alla Fondazione Basso di Roma

di - 30 Ottobre 2024

Con l’arrivo dell’archivio di Carla Lonzi alla Fondazione Lelio e Lisli Basso di Roma, si apre un nuovo capitolo per la storia della critica d’arte e del femminismo in Italia. Autrice di testi fondamentali come Autoritratto, Sputiamo su Hegel e Taci anzi parla, Carla Lonzi è stata una figura rivoluzionaria nel panorama culturale italiano del Novecento, incrociando in modo unico arte e attivismo. Per anni, il suo archivio è stato affidato alla GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, che lo aveva acquisito in affido temporaneo nel 2017 e dove è stato catalogato, digitalizzato e reso fruibile. Tornato al legittimo proprietario, Battista Lena, il figlio di Carla Lonzi, il fondo ha trovato quindi una nuova casa presso la Fondazione Basso.

Il trasferimento dell’archivio non è soltanto un evento di rilievo documentario, ma rappresenta anche la continuità di un legame famigliare e ideale: la sorella di Carla, Lidia Lonzi, era sposata con Carlo Basso, figlio di Lelio. Questo intreccio famigliare sottolinea la rilevanza della presenza di Carla Lonzi nella Fondazione, luogo che da decenni conserva memorie di figure che hanno contribuito a trasformare le culture politiche e dove il femminismo, come ha sottolineato il presidente della Fondazione, Franco Ippolito, «Costituisce il più originale e innovativo movimento che, a partire dagli anni Settanta, ha sfidato tutte le culture politiche».

Il fondo Carla Lonzi è composta da circa cinque metri lineari e comprende un vasto materiale: lettere, fotografie, diapositive, audiocassette, video e numerosi appunti e dattiloscritti, compresi quelli che testimoniano l’intenso impegno dell’autrice nel movimento femminista. L’ordinamento e l’inventariazione dell’Archivio Carla Lonzi presso la GNAM aveva preso avvio nel gennaio 2018 per volontà della Direttrice Collu e di Battista Lena. Una prima verifica fu condotta dalla filosofa Annarosa Buttarelli in collaborazione con la responsabile dell’Archivio Bioiconografico della Galleria Nazionale, Claudia Palma. Quindi, il lavoro di ordinamento e inventariazione, svolto da Marta Cardillo. Grazie al lavoro di digitalizzazione avviato dalla GNAM e alla collaborazione con Google Arts and Culture, l’archivio è stato reso accessibile, valorizzando una parte essenziale del pensiero lonziano.

La decisione della GNAM di restituire l’archivio Lonzi originariamente concesso in comodato, così come il fondo del regista e studioso Anton Giulio Bragaglia, aveva suscitato molte polemiche negli scorsi mesi. A lanciare una petizione per revocare tale decisione fu Ilaria Schiaffini, professoressa di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Sapienza, mettendo in evidenza i rischi di «Smembramento di archivi cruciali» per la storia culturale italiana. Al centro del dibattito, il ruolo dei musei pubblici come “custodi” o semplici “contenitori” di archivi e opere. La GNAM, infatti, nella volontà della sua neodirettrice Renata Cristina Mazzantini, ha ribadito la necessità di ridurre il carico sui magazzini per ragioni economiche e di sicurezza, affermando che i musei pubblici «Non devono fungere da depositi di materiali privati».

Al di là delle polemiche, l’arrivo dell’Archivio Lonzi alla Fondazione Basso offre nuove prospettive di ricerca e di studio per chi vorrà addentrarsi nel pensiero di una delle figure più carismatiche della critica d’arte italiana e del movimento femminista. Nata a Firenze nel 1931 e scomparsa nel 1982, Carla Lonzi ha fatto della critica una missione personale, distanziandosi dalle istituzioni e proponendo un modello radicale di rapporto tra l’artista e il suo pubblico. Il suo saggio più iconico, Autoritratto, rappresenta un’esplorazione rivoluzionaria dell’identità artistica, una narrazione polifonica costruita direttamente dalle parole degli artisti con cui Lonzi instaurava una relazione empatica e autentica.

Ora, l’Archivio di Lonzi si inserisce in una collezione archivistica che, tra fondi di intellettuali, politici e attivisti, racconta le grandi trasformazioni della cultura italiana e internazionale. Situata in via della Dogana Vecchia, nel cuore storico di Roma, la Fondazione Basso vuole proporsi come un laboratorio attivo, per stimolare il dialogo e la riflessione su democrazia, diritti e movimenti sociali. L’archivio Lonzi vi si inserisce come una risorsa preziosa, disponibile per studiosi e studiose e come un simbolo delle battaglie la studiosa ha combattuto per dare voce alle donne e rompere gli schemi patriarcali e accademici della cultura italiana.

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Una cooking session con Rirkrit Tiravanija? Da Pirelli HangarBicocca Milano succede anche questo

L'artista thailandese incontra i visitatori insieme alla curatrice Angela Vettese, portando nel vivo della sua pratica artistica con una conversazione,…

22 Giugno 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Fondazione Prada accende l’estate: le mostre da vedere a Milano e Venezia

Arte contemporanea, cinema e nuove tecnologie: tutte le mostre e gli appuntamenti estivi di Fondazione Prada a Milano e Venezia,…

22 Giugno 2026 16:21
  • Mercato

Da Degas a Basquiat: la Collezione Anthony Favaro protagonista all’asta di Fidelis Auctions

Il 23 giugno, la casa d'aste Fidelis Auctions presenterà a Bologna una vendita d'arte moderna e contemporanea impreziosita da due…

22 Giugno 2026 15:09