Categorie: Beni culturali

Niente McDonald’s alle Terme di Caracalla: lo stop dal Consiglio di Stato

di - 29 Dicembre 2021

Niente fast food tra i reperti archeologici: la VI Sezione del Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di McDonald’s sull’apertura di una sua sede in viale Guido Baccelli, a Roma, nella zona delle Terme di Caracalla. L’area è inserita nella lista dei siti considerati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che nel nostro ordinamento non godono di una tutela specifica ma che, a causa della loro unicità, beneficiano delle forme di protezione specifiche e apprestate ai beni culturali e paesaggistici. La sede del McDonald’s avrebbe dovuto sorgere, precisamente, negli spazi dello storico vivaio Eurogarden, «Senza volumi aggiuntivi e senza insegne impattanti», assicuravano dalla multinazionale che, in effetti, in diverse città in tutto il mondo, ha costruito diverse sedi dall’architettura e dal design molto curati.

La storia ha avuto inizio nel 2018, con Regione Lazio, Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’Area archeologica di Roma del Ministero e Soprintendenza Capitolina che davano parere favorevole alla proposta presentata da McDonald’s development Italy LLC, che nel progetto faceva esplicito riferimento alla «Riqualificazione della zona». Parere favorevole anche da parte del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica – U.O. Permessi di Costruire – Ufficio Autorizzazioni Paesaggistiche del Comune di Roma, secondo cui i lavori non necessitavano dell’Autorizzazione Paesaggistica. Sulla vicenda aveva espresso il suo parere, nel 2019, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’allora Mibac retto da Alberto Bonisoli, oggi MIC – Ministero della Cultura, che in autotuela aveva annullato l’autorizzazione della Soprintendenza all’esecuzione del progetto.

Quindi, contro il divieto del Ministero, McDonald’s aveva fatto appello al TAR, successivamente respinto. La multinazionale però non si è fermata, presentando ricorso al Consiglio di Stato, con Comune di Roma, Ministero dei Beni Culturali e Codacons questa volta costituiti in giudizio. E la VI Sezione dell’organo massimo giudice speciale amministrativo ha messo la parola fine alla querelle giudiziaria.

Nella sentenza il 27 dicembre 2021, dal Consiglio di Stato, il Consiglio cita l’art. 150 del Codice di Beni Culturali e del Paesaggio, che «Attribuisce espressamente sia alla Regione sia al ministero il potere di ordinare la sospensione di lavori atti ad alterare i valori paesaggistici del territorio, a tutela sia dei beni già vincolati sia di aree che si intende tutelare con l’imminente adozione di un futuro vincolo paesaggistico; si tratta, pertanto, di un potere che può essere esercitato anche a salvaguardia di aree o immobili non ancora dichiarati di interesse culturale o paesistico».

Articoli recenti

  • Mostre

I Kabakov arrivano a Venezia con un racconto intimo della laguna

Fino al 28 Giugno, a Palazzo Ca’ Tron, tra le pieghe di una Venezia autentica, prende corpo un organo memoriale…

2 Giugno 2026 23:05
  • Arte contemporanea

Ad Albissola la casa-utopia di Asger Jorn ospita i fossili in ceramica di Luca Trevisani

La splendida Casa Jorn laboratorio del contemporaneo: la mostra di Luca Trevisani mette in dialogo impronte preistoriche, ceramica e rituali…

2 Giugno 2026 20:10
  • Mercato

Storia di un capolavoro di Beato Angelico, battuto all’asta a Firenze per quasi €450.000

Tra i protagonisti delle aste italiane della stagione, anche un Old Master messo in vendita da Pandolfini. Appena riscoperto, era…

2 Giugno 2026 17:11
  • Arte contemporanea

Ahuva Zeloof trova l’arte nella nuda pietra: libro e mostra a Milano

A Milano, il lancio del volume FAITH e una mostra dedicata alle nuove sculture di Ahuva Zeloof, nate da pietre…

2 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

La Galleria Latina riapre con Soglie: ventidue artisti italiani per un nuovo inizio

Lo storico spazio fondato negli anni Ottanta inaugura un nuovo corso con una mostra che indaga il concetto di soglia…

2 Giugno 2026 13:30
  • Personaggi

È stata trovata morta a San Paolo Hilde Lynn Helphenstein in arte Jerry Gogosian, voce critica dell’arte

È giallo sulla morte di una delle voci più taglienti del sistema dell’arte internazionale. Il suo corpo è stato ritrovato…

2 Giugno 2026 13:03