Categorie: bologna

Fino al 2.II.2013 | Amy Hotch | Bologna, Laboratorio degli Angeli

di - 1 Febbraio 2013
«Tempo fa, a causa di un “fortunato” incidente, quando una mia scultura fu danneggiata, ebbi l’opportunità di conoscere il Laboratorio degli Angeli. Rimango sempre affascinata dagli atelier di restauro. Gli odori, i colori, i capolavori addormentati evocano in me un immediato desiderio di dipingere, di lavorare, di giocare». Ricorda così il suo incontro con uno spazio specifico della geografia dell’arte bolognese, Amy Hotch – americana di stanza nel capoluogo romagnolo – che in questi giorni propone una mostra personale negli spazi della chiesa sconsacrata che ospita il laboratorio diretto da Barbara Lavorini e Camilla Roversi Monaco. Nella frenesia degli appuntamenti dello scorso weekend di Arte Fiera, questo spazio silenzioso ha infatti inaugurato un progetto legato all’opera disegnata e alle installazioni della Hotch. Un invito a un’osservazione rilassata e ben ponderata, lontano dal tran tran di fiera ed eventi collaterali, ma altrettanto degna di attrazione. In un ambiente apparentemente “diverso”, ma quanto mai adeguato per l’incontro con l’arte: probabilmente è questo lo spazio ideale per scrutare i segni morbidi delle matite colorate o per odorare il respiro vitale soffiato dai materiali eterocliti che compongono le sue opere tridimensionali, ospitate in diversi ambienti della chiesa-laboratorio. Saranno le volte, gli spazi raccolti dell’attigua biblioteca, o il lungo corridoio che ospita il riposo temporaneo di numerose opere d’arte, ma i lavori della Hotch si confondono con l’ambiente, tessono un taciturno dialogo con stati creativi totalmente divergenti, per geografia, metodi, caratteri e talvolta anche epoche: da un grande dipinto di Piero Pizzi Cannella a un Garibaldi effigiato in un busto scolpito, a mo’ di eroe pop del Risorgimento. A madonne, putti e santi di diverse epoche e scuole d’appartenenza. Sono difatti molteplici gli interessi del laboratorio, che nel corso della sua lunga storia si è occupato con una certa predilezione anche del restauro dell’arte contemporanea.

Una scala di legno dipinta di verde si muove, sospesa, in un angolo della chiesa. Poco distante, a terra, una scarpa rinchiusa in un cerchio composto da pietre di diverse dimensioni occupa con leggerezza lo spazio. Lo stesso alone di levità si percepisce in un’altra installazione, in cui ritorna la scala – questa volta concepita assemblando vecchi cordoni – diventa una sorta di cavalletto mobile, che alloggia un grande dipinto che effigia quattro volti anonimi fluttuanti.

Lorenzo Madaro
mostra visitata il 27 gennaio 2013

Dal 20 gennaio al 2 febbraio 2013
Amy Hotch
Laboratorio degli Angeli
via degli Angeli 21 – (40124) Bologna
Orari: da lunedì a venerdì su appuntamento
Info: tel. 051 583200

Articoli recenti

  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30
  • Mostre

The Only True Protest is Beauty: il debutto veneziano di Dries Van Noten

Fino al 4 ottobre, la mostra inaugurale di Fondazione Dries Van Noten trasforma l’opulenza in uno spazio di riflessione, dove…

25 Aprile 2026 22:27
  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00