Tra le varie esposizioni allestite in occasione della Rassegna d’arte “Exit 5, Roberto Vitali”, una in particolare merita singola attenzione, sia per l’originalità dell’oggetto trattato, che per il messaggio evocato dallo stesso. Alla Maison Francaise de Bologne troviamo infatti esposto il Progetto internazionale di mail art “Impegno sociale/social duty” in cui 220 artisti da ben 26 differenti nazioni dialogano tra loro con questa forma d’arte. La mostra è anche un’occasione irripetibile per conoscere la storia e lo sviluppo attuale della mail art. Inventata quarant’anni fa da Ray Johnson, la mail art, o arte postale, è oggi nota al grande pubblico grazie alla diffusione di numerose riviste e all’apertura di sezioni di musei ad essa dedicati.
Questa modalità espressiva consiste in uno scambio libero e senza scopo di lucro di opere artistiche prodotte appositamente per il mezzo postale e inviate per posta.
Chi si ponesse di fronte le opere esposte con sguardo ingenuo potrebbe chiedersi cosa renda artistiche buste, cartoline, francobolli, prodotti postali in genere. Possiamo menzionare quattro principali criteri: l’aspetto formale esplicitamente estetico e non meramente funzionale (cartoline artigianali, stampate o dipinte; buste decorate; oggetti diversi che viaggiano per posta); il contenuto in cui emerge la volontà di comunicare a tutti i costi messaggi dalla forte valenza sociale; il gioco postale caratterizzato dall’uso ludico e sperimentale di indirizzi fittizi o inventati o sconosciuti (finti mittenti inclusi); l’invio di vere opere d’arte per posta, in cui si nota oltre il piacere del gioco il desiderio di comunicare in ambienti non ufficiali per ritrovare la libertà estetica ed economica di cui ogni artista ha intima necessità. Citando Daniel Daligand: “L’arte postale è un medium che rompe le categorie tradizionali […]. Non è né letteratura, né musica, né pittura, ma può essere tutto questo e altre cose ancora. È un flusso di comunicazione che sfugge alle regole e alle istituzioni.[…].Essa testimonia del bisogno universale di comunicare, creare, giocare e finalmente trasformare il mondo per renderlo più umano”.
È questo spirito libero da vincoli economici e preconcetti di ogni tipo che ha reso la mail art una vera e propria passione di Roberto Vitali. È questo spirito che rende all’amico scomparso il miglior saluto.
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Per saperne di più
www.tinet.fut.es
Per informazioni riguardo Exit 5: fiorilearte@libero.it
Sara Taddei
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