Cubanismo è una mostra di trenta dipinti che si svolge come un film, a metà tra il documentario e il video ricordo. In essa Massimo Amadesi (Bologna, 1961) racconta una passione che ha condizionato il suo lavoro artistico dal 1999 ad oggi e che l’ha spinto a rappresentare e ad indagare, a ricreare e a rivivere infinite volte Cuba. Con tutto il suo fascino e con tutte le sue contraddizioni. Così si avvicendano uno dopo l’altro primi piani di bellissime donne mulatte a locali animati dal ritmo del jazz, e le onde marine dal colore cristallino alle figure storiche e politiche di Che Guevara e di Fidel Castro. Il tutto è rappresentato in dipinti realistici, ma dai colori insolitamente luminosi e accesi, come immagini da cartolina, da brochure di un’agenzia di viaggi o da cartelloni pubblicitari. L’artista vi aggiunge l’effetto sgualcito e sbrindellato della locandina strappata in cui stralci di paesaggi sono attorniati da logore cornici
carolina lio
mostra visitata il 5 marzo 2005
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