Il lavoro del fotografo Nino Cannatà non può prescindere dal suo ispiratore, il poeta Lorenzo Calogero. Entrambi hanno adottato il tema del paesaggio calabrese, loro regione d’origine, con la comune “volontà di dire, ma soprattutto volontà di desiderare”, come ci spiega il critico letterario Gianni Scalia.
Lorenzo Calogero è scomparso nel 1961 ed è caduto nel dimenticatoio: la maggior parte delle sue opere è rimasta inedita e gli unici due volumi pubblicati dalla Lerici sono fuori commercio. Nessuno ha più parlato di lui finché, tre anni fa, Cannatà e la curatrice Arianna Lamanna hanno ritrovato casualmente delle sue opere. La loro passione per lo scrittore ha portato alla costituzione di un gruppo di studio. E’ nata così l’Associazione Villanuccia che prende il nome della casa di cura per malattie mentali dove il poeta fu a lungo ricoverato. Il suo scopo è riscattare la memoria di Calogero attraverso una trilogia di eventi, di cui questa mostra itinerante è il primo stadio.
L’esposizione consiste nelle 50 foto più rappresentative tra le ben 1500 realizzate negli ultimi anni dal giovane Cannatà. Sono tutte ispirate ai versi del poeta e ai paesaggi calabri, che vengono trasformati digitalmente per raggiungere sfumature irreali del colore. L’effetto è un ambiente epico e fiabesco; una “città fantastica” appunto, come avrebbe dovuto intitolarsi anche una raccolta del poeta mai pubblicata.
Il lavoro dell’artista è quindi diviso su due piani: parole e immagini. La forza delle opere sta nel loro intreccio. I soggetti e la tecnica usati da Cannatà sono infatti così generalmente abusati da rendere il lavoro privo di interesse se osservato come pura immagine. La sua validità si coglie nella reinterpretazione del testo e nel suo completamento, motivo per cui sotto ogni foto sono riportati i versi da cui è tratta.
Questa abilità è stata pienamente riconosciuta dalla Regione Calabria, che finanzierà, oltre alle prossime tappe della mostra, anche gli altri due eventi della trilogia di cui si parlava: un recital teatrale, con inframmezzi di danza contemporanea, ed un lungometraggio sulla vita del poeta.
link correlati
www.villanuccia.com
carolina lio
mostra visitata il 16 febbraio 2004
Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…
Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…
Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…
La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensità e attualità, dalla…
La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…
Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…