Le fotografie di Tranchina (Bologna, 1972) e le videoproiezioni di Morgantin (Venezia, 1971) sono disposte su pareti giustapposte, ma non visibili simultaneamente. Davide Tranchina propone tre serie di opere, di vari formati e con soggetti diversi, ma riferibili ad un tema unico: la simulazione. Trough the globe non è, come appare, la semplice documentazione di scorci urbani, ma la rappresentazione di città riprodotte su carta, rinchiuse all’interno di piccole bolle trasparenti. Souvenirs che consentono all’artista di rivelare frammenti di case e palazzi, visti più che vissuti; immagini di luoghi artificiali, esibiti nelle architetture più eloquenti. Citazioni fotografiche dei manifesti pubblicitari sono evidenziate nel lavoro Natura morta: pesche, pere, kiwi, yogurt, zucca, sono i soggetti alimentari che in ogni percorso urbano ci occludono la vista di case, fabbriche, spazi verdi, cieli, orizzonti. Davide Tranchina li ri-propone mettendone in risalto le
Il sentiero urbano tracciato dall’artista bolognese termina sulla parete opposta alla scala e, a lato, affiorano dal bianco del muro, piccoli disegni di Margherita Morgantin. Tracce silenziose di momenti di evasione che ci conducono alla saletta in cui viene proiettato Put your bulky bag in the right container. Una prospettiva non canonica inquadra alcune valigie in primo piano, posate a terra all’interno di un capannone vuoto, straniante. L’ambiente è luminoso, lo spazio interno è scandito da pilastri; sul fondo c’è un varco buio. Una figura femminile raccoglie alcune valigie poi si dissolve, ricompare, le posa a terra.
articoli correlati
Margherita Morgantin – Osservare le norme di sicurezza
Anomalie italienne #2
federica bianconi
mostra visitata il 4 giugno 2003
Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…
In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…
Il Ministero della Cultura ha acquisito la Tomba François di Vulci per 15 milioni di euro. Dal 25 giugno il…
Con il concept “An Island of Light”, la mostra internazionale Homo Faber trasformerà l’isola di San Giorgio Maggiore in un…
Al Teatro Greco di Siracusa, Robert Carsen conclude la trilogia sofoclea con un’Antigone attraversata da guerra, lutto e conflitti morali…
La Fondazione Hartung-Bergman, in collaborazione con la galleria Perrotin, presenta "The Invisible Chord" a Fondazione Querini Stampalia: una mostra che…