Attraverso le antiche fascinazioni della pittura ad olio, del pastello e della ceroplastica settecentesca, il primo minimo comune denominatore dei tre lavori presentati si rivela essere la calda lentezza, la sensibilitĂ per il ductus pittorico e lâespressivitĂ dellâintervento manuale.
Ma se la tecnica anticheggiante accomuna i tre interventi nella progressiva astrazione visionaria del presente reale, la volontĂ narrativa dâogni artista si proclama nella propria peculiare singolaritĂ e nella ferma affermazione di uno stile personalissimo. Andrea Chiesi, fautore e teorico di un neoclassicismo industriale di raro purismo apollineo, rallenta lâattimo dello scatto fotografico riproducendolo su grandi tele ad olio, nelle
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