Diane Keaton
L’attrice americana Diane Keaton, una delle figure più amate e riconoscibili del cinema statunitense, è morta all’età di 79 anni. La notizia della scomparsa è stata confermata dai media americani nella tarda serata di venerdì 11 ottobre. Nata a Los Angeles nel 1946 con il nome di Diane Hall, Keaton ha attraversato più di cinque decenni di cinema diventando un simbolo di intelligenza, ironia e stile. Il successo mondiale arrivò nel 1977 con Annie Hall (Io e Annie) di Woody Allen, film che le valse l’Oscar come miglior attrice protagonista e che le cucì addosso un personaggio diventato iconico: la ragazza ironica e disincantata, dall’abbigliamento androgino e inconfondibile, fatta di cravatte, pantaloni larghi e cappelli. Quell’immagine, come il suo talento, la rese un modello di eleganza anticonvenzionale e una voce nuova nel cinema americano degli anni Settanta.
Ma Diane Keaton era molto più della “musa di Woody Allen”. Prima e dopo Annie Hall, la sua carriera è stata costellata di interpretazioni memorabili: da Kay Adams nella trilogia del Padrino di Francis Ford Coppola a ruoli in commedie come Baby Boom, Father of the Bride, First Wives Club e Something’s Gotta Give, per il quale ricevette una nuova nomination all’Oscar nel 2004. In tempi più recenti era tornata sul grande schermo con Book Club e con il suo ultimo film, Summer Camp (2024), chiudendo simbolicamente una carriera iniziata oltre mezzo secolo fa.
Tuttavia Keaton non si limitò alla recitazione. Appassionata di fotografia, design e architettura, aveva pubblicato libri e curato progetti di restauro di case storiche. Diane Keaton lascia una grande eredità: una filmografia che attraversa la storia del cinema contemporaneo e un modo di essere donna e artista che ha ispirato intere generazioni. In un mondo che spesso cambia troppo in fretta, lei è rimasta sempre fedele a se stessa — curiosa, elegante, ironica.
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