Ci piacerebbe dire il contrario, ma la realtà è che, fatti salvi i gioielli di famiglia (Uffizi, Palazzo Vecchio e poco altro) la situazione dei musei fiorntini è addirittura scandalosa. Ci sono i fondi per il giubileo pare.
Ma basteranno?
Oggi vi segnaliamo il caso del Cenacolo di Santo Spirito, un piccolo museo, attaccato alla famosissima basilica ultimata dal Brunellschi.
Segni particolari? Sconosciuto!
Entri e sei avvolto dalla penombra. Tra l’oscurità , mentre cerchi invano una guida o delle spiegazioni comprensibili, ti accorgi di essere il solo visitatore.
Se chiedi alla portineria (?) quanti siano I visitatori all’anno, la risposta è un rassegnato «pochi».
Eppure tra le opere più significative si segnalano la Cariatide e l’Angelo adorante di Tino di Camaino, la Madonna con Bambino di Jacopo della Quercia e due bassorilievi di Donatello con San Prosdocimo e San Massimo, provenienti dalla Basilica del Santo a Padova, altre preziose sculture di epoca bizantina e preromana. Arredi.
Cosa serve? Tutto, servirebbe (è bene usare il condizionale). Innanzitutto una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, poi un minimo di notizie in più. Quelle piccole cose che, in certi casi diventano fondamentali.
DOMENICO GUARINO
P.zza Santo Spirito 29
Tel. 055 287043
Orario: feriale 9-14 festivo 8-13. Chiuso il lunedì.
Accessibile ai disabili
Biglietto intero: L. 4.000
[exibart]
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