Categorie: Danza

La follia di Mourad Merzouki a Parma, tra hip hop e musica barocca

di - 2 Luglio 2022

Una meraviglia per gli occhi. Una sinfonia per le orecchie. Che scalda il cuore. “Folia”, del coreografo franco-algerino Mourad Merzouki, con dodici danzatori della compagnia Kafig e sei musicisti del Concert de l’Hostel Dieu, non smette di incantare per tutto il tempo dello spettacolo. Dal lento inizio simile a un vagare in un luogo sconosciuto poi conquistato, fino al turbinio circolare sotto una luce lunare di una danza dervisci, seguita dal festoso ensemble sotto una pioggia di bianco pulviscolo.

Ospitato all’Arena Shakespeare di Parma nell’ambito della stagione estiva della Fondazione Teatro Due, “Folia” è un métissage spettacolare e poetico di danza hip hop e contemporanea, accenni di passi accademici, sequenze acrobatiche e di nouveau cirque: una fusione di generi dentro una partitura di musica barocca live, contaminata da suoni elettronici. Quello del meticciato dei linguaggi artistici è nella pratica di Merzouki, formatosi all’hip hop, alle arti marziali e a circo, prima di arrivare a farne la sua peculiare cifra con la quale attualmente dirige il Centro coreografico nazionale di Créteil.

Folia, (c) Julie Cherki

Dietro un velario trasparente, illuminati da lampadari d’epoca, i musicisti – dai costumi broccato e oro – sono un tutt’uno con i performer – in abiti casual -. Scandiscono il ritmo dei loro movimenti in una risonanza evocativa di mondi lontani ma vicini. In questo viaggio al Sud che esplora i ritmi popolari della tarantella italiana e la musica di Vivaldi, di Santiago de Murcia, Henry Le Bailly e compositori anonimi, è superbo il contrasto armonioso tra l’energica gestualità dell’hip hop – tra cadute e rotazioni, giri velocissimi sulla schiena e slanci in aria – con le sonorità barocche e la voce di un soprano (Heather Newhouse) che calca solennemente la scena.

Folia (c) Gilles Aguilar

L’ingresso di un enorme globo trascinato lentamente rivelerà, ruotando, la presenza di un musicista. L’inizio delle danze è nello scoprire altri piccoli pianeti sparsi sul palcoscenico con al centro la Terra. I performer vi rotolano, si lanciano sopra, cadono, rimbalzano, componendo sequenze di gruppo, duetti, assoli. Quel mappamondo diventa il centro gravitazionale. Lanciato, fatto levitare, fluttuare, volteggiare, tenuto in mano sospeso, fino a che, inaspettatamente, esplode, lasciando della polvere e qualche resto a terra (forse un riferimento alla follia dell’uomo che sta distruggendo il nostro pianeta).

Folia (c) Andrea Morgillo

Allo smarrimento che esprimono i danzatori che si predisporranno distesi a terra, seguirà un risveglio dentro una pedana gonfiabile e molleggiata, quasi una zattera oscillante, sulla quale troveranno nuova energia e nuove sequenze vorticose di danza dentro e fuori di quello spazio. Che si espanderà in un gioioso finale. Nel segno della più sana follia.

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30