Categorie: Design

Apre nel quartiere di Porta a Venezia a Milano THE LINE, nuovo spazio dedicato al design e all’architettura

di - 21 Aprile 2026

In via Lazzaretto, durante la Milano Design Week 2026, THE LINE apre negli spazi che fino a poco tempo fa ospitavano la Fondazione Il Lazzaretto, attiva dal 2014 e chiusa a marzo, con progetti tra arti visive, letteratura, performance, fotografia, editoria e pratiche psico-fisiche. Qui il confine diventava metodo: da luogo di separazione, il lazzaretto, a terreno di incontro e contaminazione. THE LINE riparte da qui e inaugura un nuovo contesto, più concentrato su materia, forma e durata. La mostra è visitabile fino al 26 aprile; seguirà una pausa, prima della ripresa autunnale delle attività di questa nuova direzione. La proposta è di Francesco Librizzi e Riccardo Robustini, ideatori e curatori. Librizzi, istruito a Palermo, ha fondato il suo studio nel 2005 occupandosi di interni, allestimenti e oggetti con una lingua attenta alla misura e al rapporto tra pieni e vuoti. Robustini guida Breath Design, tra Italia e area del Golfo; la sua educazione passa da Bologna, Madrid, ETH Zurigo e MIT e si traduce in una pratica che coniuga artigianato e innovazione tecnica. Lo spazio è un ambiente lineare lungo circa trenta metri, all’interno di un edificio di fine Ottocento nato come deposito industriale e oggi in trasformazione.

THE LINE, ph. Pier Carlo Quecchia dsl Studio

L’episodio iniziale, 7+1 Acts of Survival, parte da una domanda diretta: cosa permette alle cose di sopravvivere nel tempo? La risposta passa dal Nero Zimbabwe, una pietra nera africana plasmata oltre due miliardi e mezzo di anni fa, assegnata a ciascun autore in blocchi di identico volume. Da questa origine comune, materiale e concettuale, emergono sette interpretazioni distinte, sospese tra scultura e design funzionale. Un primo capitolo che apre un percorso più ampio, articolato in tre fasi – Memoria, Sopravvivenza, Archeologia del Futuro- e ne definisce subito il campo di indagine.

THE LINE, ph. Pier Carlo Quecchia dsl Studio

La mostra riunisce figure con traiettorie distanti. Kengo Kuma, nato a Yokohama nel 1954, specializzato nel rapporto tra natura e artificio; Marcio Kogan, nato a San Paolo nel 1952 e fondatore di Studio MK27, porta una sensibilità con riferimenti anche nel cinema, evidente nel modo in cui articola sequenze e aperture; qui collabora con Diana Radomysler e Pedro Ribeiro. Bernard Khoury, nato a Beirut nel 1968 e cresciuto durante la guerra civile, sviluppa una ricerca segnata da tensione e conflitto: nei primi anni elabora Evolving Scars, sulle ferite della città, e prosegue sostenendo un’architettura che rifiuta ogni tentativo di pacificazione.

THE LINE, ph. Pier Carlo Quecchia dsl Studio

Claudio Silvestrin, tra Milano e Londra, compone un linguaggio essenziale basato su proporzione, silenzio e materia. Ugo Cacciatori, nato a Carrara, porta una relazione diretta con la pietra, legata al taglio, al peso e alla lavorazione. Elias Anastas e Yousef Anastas, da Betlemme e Parigi, trattano la pietra come sapere e struttura.

Tutti si confrontano con lo stesso blocco. Kuma lo apre alla luce e all’impermanenza; Kogan lo riporta a un ciclo continuo; Khoury insiste sulla contingenza; Silvestrin cerca una presenza primaria; Cacciatori opera per sottrazione; gli Anastas giungono a equilibrio tramite l’incastro. Librizzi e Robustini completano con The Shore, un tavolo basso sul tema della barriera come condizione mobile.

THE LINE, ph. Pier Carlo Quecchia dsl Studio

Il percorso si sviluppa in sequenza lungo la profondità del rettangolo, immerso in una luce scura e calibrata firmata PSLab. THE LINE sceglie una linea netta: un materiale, una domanda, una serie di variazioni, è un’occasione per capirne di più.

Articoli recenti

  • Teatro

Dramma di potere e gelosia: McNeill rilegge Shakespeare al Teatro Due di Parma

Al Teatro Due di Parma, Jared McNeill mette in scena Il racconto d’inverno: una fiaba amara dello Shakespeare maturo, che…

21 Aprile 2026 19:30
  • Progetti e iniziative

L’algoritmo diventa oracolo nell’installazione di Numero Cromatico a Milano

Per il Fuorisalone, l’installazione di Numero Cromatico nel chiostro di Palazzo Moscova invita il pubblico a interagire con un sistema…

21 Aprile 2026 17:30
  • Mercato

Christie’s pensa italiano: record mondiale per Ettore Spalletti e venduto al 100%

A 25 anni dal debutto, il format "Thinking Italian" continua a offrire il meglio dell’arte italiana del XX secolo sulla…

21 Aprile 2026 15:46
  • Mostre

Per Silvia Scaringella, il tempo dell’arte è quello della trascendenza

Le opere di Silvia Scaringella trovano una nuova lettura poetica nei suggestivi spazi del Passaggio di Ronda del castello medievale…

21 Aprile 2026 14:30
  • Arti performative

Agire il corpo per costruire consapevolezza: la performance di Martina Rota con Donnexstrada

Al The Hoxton Roma la performance di Martina Rota a cura di Altremuse, in collaborazione con Donnexstrada: un’indagine sul corpo…

21 Aprile 2026 12:30
  • Design

Avant Craft porta la ceramica italiana a Londra: il racconto delle curatrici

Avant Craft è la piattaforma che promuove il design e la manifattura ceramica italiani a Londra: ne parliamo con le…

21 Aprile 2026 11:30