Categorie: Design

Colazione al Museo archeologico: i nuovi gioielli di CoDICEDS ispirati ai tesori dell’antichità

di - 31 Agosto 2020

Quante volte, ammirando gioielli e monili splendenti nelle teche dei nostri ricchissimi musei archeologici, abbiamo pensato: «Questo anello mi starebbe veramente bene». Insomma, le mode cambiano ma certe cose sembrano non avere tempo e, in fondo, non c’è niente di male a concedersi un sogno di vanità. Ed è da questa attualità che CōDICEDS è partita per la sua nuova collezione, che trae ispirazione non solo da una approfondita ricerca estetica tra riferimenti archeologici, ma anche dalla riscoperta delle antiche tradizioni artigianali italiane, quali le tecniche di lavorazione lapidea e dei metalli, reinterpretate con materiali e finiture contemporanee.

Archeologia, design e promozione: come è nato il brand

Nato nel 2020 da un’idea di Leonardo Davighi, designer e archeologo, e Filippo Sanpaolesi, manager della comunicazione, CōDICEDS si propone come il nuovo paradigma della gioielleria da uomo Made in Italy, che reinventa i concetti di artigianalità e personalizzazione. CōDICEDS nasce dall’incontro professionale dei due fondatori con percorsi complementari. Davighi ha iniziato come designer di moda per poi affermarsi negli anni ’90 con la progettazione di locali di tendenza milanesi e, dopo la laurea in Archeologia del 2012, si è dedicato alla sua grande passione, seguendo scavi in Turchia ed Egitto. Dopo un lungo percorso all’estero in grandi aziende e ruoli nel Marketing e Comunicazione, Sanpaolesi, nel 2018, ha deciso di mettersi in proprio, supportando lo sviluppo di piccole e medie imprese.

«CōDICEDS è una meditazione di come il nostro passato vive e vibra nel nostro tempo presente», hanno affermato Davighi e Sanpaolesi, che definiscono i loro gioielli come «oggetti preziosi ritrovati, dissotterrati, materici e imperfetti che evocano atmosfere passate e raccontano storie antiche, ma allo stesso tempo molto moderni e iconici grazie a tratti semplici ed essenziali».

La prima collezione di CoDICEDS

La prima collezione del brand è composta da anelli e gemelli in argento brunito e bronzo, «Pensati per l’uomo ma che anche tutte le donne vorranno indossare», hanno spiegato Davighi e Sanpaolesi. Tra richiami alla tradizione archeologica del nostro patrimonio culturale, ogni gioiello è abbinato a un set iniziale di otto collezioni di pietre, che possono essere facilmente sostituite attraverso un meccanismo sotto domanda di brevetto, trasformando il proprio anello o gemello in un oggetto completamente diverso.

La collezione di CōDICEDS richiama le antiche lavorazioni come la Granulazione Etrusca o i Marmi romani, insieme a simboli che oggi ritrovano rilevanza particolare come Omonoia, parola greca che esprime il vincolo naturale e legale alla base di una comunità e della sua convivenza civica, rappresentato da due mani intrecciate in segno di accordo. O come la promessa del successo che arriva attraverso l’impegno della Formica, considerata sacra sin dagli antichi greci, e l’Ape, fonte inesauribile di simboli mitologici ed esoterici, con il suo instancabile lavoro per il benessere della comunità.

Anche il packaging, disegnato e prodotto da CōDICEDS con feltro riciclato da bottiglie di plastica, cartone riciclato biodegradabile e cotone, completa l’esperienza di personalizzazione. Oltre a proteggere il gioiello, infatti, consente di portare pietre di varie dimensioni in modo da scegliere quella più adatta al mood o all’occasione del momento, diventando un’estensione del prodotto stesso.

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