Halloween impazza e non solo tra i bambini. La notte del 31 ottobre è tra le più attese dell’anno, una vera sfida alla maschera più originale, ma soprattutto, nella versione del terzo millennio, Halloween è un’occasione per lasciarsi andare, liberi da schemi e costrizioni, e celebrare in maniera sempre più personalizzata una tradizione antica che affonda le sue radici nell’austerità gotica. Non a caso, questa ricorrenza in grado di far “travestire” il mondo intero è diventata un valido strumento per elaborare strategie di marketing. L’alta moda lo sa bene. Una volta compreso il potenziale, molti stilisti si sono spinti oltre ai soliti look eccentrici, parate freak o a tutta quella serie di accessori per l’occasione, che potremmo definire tribal horror, mettendo piuttosto in scena delle vere e proprie collezioni dedicate alla notte delle streghe.
Per un’atmosfera generale di design, la Maison Dior ha pensato a una serie di sofisticate decorazioni per la casa che richiamano l’iconografia classica, fondendo insieme eleganza, gusto ed arte. A dare un tocco caratteristico a questa collezione, intitolata “Constellation”, è la collaborazione con l’illustratore italiano Pietro Ruffo, amico e collaboratore della Maison, e il ceramista francese Jean Roger.
Ogni pezzo realizzato è in grado di trasmettere fascino e inquietudine, allontanare il solito “raccapricciante” e valorizzare il ricercato. I bicchieri incisi a mano, le posate e i piatti in porcellana di Limoges in bianco e nero, decorati dal segno delicato di Ruffo ed ispirati alla grande passione di Christian Dior per l’astrologia, sono il risultato del dialogo creativo intrattenuto con Maria Grazia Chiuri. Mentre la linea seguita da Jean Roger per le sue zucche in ceramica, contraddistinte da un forte realismo e da una tonalità di arancione brillante, si classifica come un mix tra heritage e innovazione. La casa di moda con “Constellation” è riuscita a dare forma a una composizione misteriosa e raffinata, in grado di portare l’universo dei tarocchi tradizionali a tavola tra la scommessa sicura delle forme classiche e la spudoratezza di una mente moderna.
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