Shopology: a brief history of fashion retail. Vogue Italia. Credits: Enrico Luoni
Palazzo Isimbardi, in Corso Monforte 35 – che già , da solo, meriterebbe una visita – si apre a un nuovissimo progetto di Vogue Italia: si chiama Shopology: a brief history of fashion retail ed esplora la relazione complessa tra shopping e design, con una linea trasversale che attraversa l’evoluzione delle boutique e delle culture di acquisto in tutto il mondo. Ci sono talk e incontri con esperti, fino all’11 aprile, da seguire sotto il sole primaverile di Milano, nei giorni frenetici della Design Week 2025. Ma c’è anche quello che resta dopo: un nuovo format editoriale dedicato al rapporto tra shopping e retail, che da oggi vivrà sulle pagine, sul sito e sui social di Vogue Italia.
Merita una tappa del labirintico Fuorisalone Palazzo Isimbardi: video proiezioni con testimonianze di architetti internazionali come Masamichi Katayama e Yusuke Seki, immagini storiche, rari documenti di design di negozi in giro per il globo. In pratica un sunto elegante della storia del fashion retail, dagli antichi mercanti di tessuti oltre l’Occidente allo sviluppo dei quartieri commerciali, dalla nascita dei grandi magazzini nel Giappone del XII secolo alla rivoluzione industriale e al moderno concetto di fashion retail nel 1800. Elegante, raffinato, in pieno stile Vogue Italia, ma anche pop, per offrire al pubblico una visione del fashion retail, dall’Oman a Tokyo, da Londra a Milano, da Parigi a New York.
Tre le sezioni attraverso cui si snoda il percorso, curato dal direttore creativo Ramdane Touhami: «La storia del retail», dal 3000 a.C. (i primi mercati) al futuro del fashion retail (con uno sguardo alle tecnologie emergenti e ai nuovi modelli di consumo, con un focus particolare sulle innovazioni in Cina); «Retail e cultura pop», un’esplorazione del fashion retail nella cultura pop e nella letteratura, con citazioni da Umberto Eco, Honoré de Balzac, Georges Perec, Maupassant e Zola; «Storie di store iconici», un approfondimento sui brand che hanno rivoluzionato il design dei negozi con creatività , ironia e originalità . E non mancano ovviamente i talk con alcune delle più importanti figure del design internazionale: da Simona Segre (antropologa e professoressa dell’Università di Bologna) a Benjamin Bloomstein (co-founder dello studio newyorkese Green River Project). Fino all’11 aprile, e poi vivo sulle piattaforme firmate Vogue Italia.
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