Hylde Salerno, classe 1984, nasce e vive a Sarno (SA).
Le tematiche delle sue opere sono l’ansia, la fobia, la claustrofobia, l’emotività , i disagi psichici e sociali. Integra foto alle sue opere, ponendo il suo corpo al centro della sua narrazione artistica. Tra le varie sperimentazioni toccate, spicca qualche installazione e qualche performance. Prende parte a collettive artistiche di grande rilevanza nazionale quali “Women” al Museo di Storia M.O.A. Eboli, Artemediterranea Biennale a Pisa, “Survival” al C.A.M. di Casoria, “Liber” alla Biblioteca Angelica di Roma. Vanta diverse pubblicazioni tra cui i suoi cataloghi editi da Arpeggio Libero Edizioni” Dimenticanze” e “Claustrophobia”.
Sono nata nel 1995, vivo e lavoro a Verona. Dopo la maturità artistica, ho conseguito il Diploma Accademico di I livello alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Verona con una tesi su energia e emozione del colore.
Dal 2019 approfondisco l’uso della pittura acrilica con il maestro Andrea Facco presso l’Accademia Cignaroli e Scuola Brenzoni di pittura e scultura di Verona. Nel 2019 apro il mio studio atelier a Verona.
Mi sono avvicinata a al colore da bambina e presto dipingere è diventato un linguaggio personale, un’urgenza narrativa.
La percezione delle realtà in relazione all’identità e alla libertà d’essere è il focus della mia ricerca che trae spunto dalla specificità individuale e dalla personale esperienza di vita.
Arianna Ellero è un’artista visiva di Udine con un background di studi tra Berlino e la Svizzera. Il suo lavoro esplora la relazione tra suono e natura, riflettendo sulla sintonia e sulla dissonanza nei contesti umani, sociali e naturali. Attraverso la pittura con i suoi diversi codici e possibilità , utilizzando un campo cromatico e una risonanza visiva distintiva, Ellero invita l’osservatore ad immergerci ed esplorare quello che è il nostro spazio di coscienza generativo.
Con una domanda: Cos’è il suono?
Il lavoro di Elisa Zadi esplora le questioni della femminilità , dell’identità e dell’appartenenza attraverso l’autoritratto. Il suo percorso si sviluppa indagando la connessione fra uomo e natura sia in senso introspettivo che antropologico e simbolico. Artista poliedrica si occupa di pittura, installazione, performance e poesia.
Elisa Zadi esordisce nel 2005 con una serie di autoritratti che si riveleranno indagine introspettiva a lei necessaria e che permarrĂ come uno dei temi centrali della sua ricerca. Dal 2008 il suo interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile, indagata con una cruda e introspettiva frontalitĂ : questo origina dei lavori pittorici che si esprimono in polittici; i soggetti si compongono in una narrazione ritmata e concettuale, che si intensifica nel 2013/14 con delle serie pittorico-installative di grande formato, che ricostruiscono attraverso la frammentarietĂ della tela uno spaccato di esistenzialitĂ quotidiana.
Attraverso la pittura intendo sviluppare una riflessione sull’Uomo, al fine di indagare le ragioni e gli effetti delle inquietudini che lo caratterizzano e ne travagliano la natura stessa.
Ho collaborato con gallerie in Italia e all’estero, tra le quali Mondoromulo Arte Contemporanea (Castelvenere – BN), Zaion Gallery (Biella), ISOLO17 (Verona), D.Gallery e CRAG (Torino), Galleria Pugliese Arte (Firenze), Galleria Il Castello (Trento), Anywhere Art Company (Napoli), Molesworth Gallery (Dublino, Irlanda).
Dopo l’esperienza alla 54° Biennale di Venezia (Padiglione Italia, Torino), nel 2013 sono stato invitato ad esporre al MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, nell’ambito della mostra In risonanza.
Sara Lovari è nata nel 1979 ad Avena di Poppi (AR), dopo una laurea in economia si trasferisce in Inghilterra esordisce come artista nel 2007, da li susseguono una serie di mostre collettive e personali, italiane ed estere, risulta infatti finalista al prestigioso premio Arte Mondadori nel 2014, vincitrice nuove proposte al premio Adrenalina di Roma sempre nel 2014, mentre è finalista al Premio Catel nel 2015 Museo Scuderie Aldobrandini di Frascati sempre nel 2015 ha una personale presso il Museo dell’ Accademia Etrusca di Cortona dal titolo “Les objects”, nell’ Ottobre dello stesso anno è vincitrice di borsa di studio presso l’Universita dell’Oklaoma (Usa) con Art Residence Norman USA dove esegue un ciclo di opere “in site” sul tema del viaggio.
Vedi gli altri finalisti di exibart prize su exibartprize.com
Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore
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