Categorie: exibart.prize

exibart prize incontra Shaghayegh Sharafi

di - 27 Gennaio 2025

Come hai scoperto la tua passione per l’arte? Ci sono stati momenti o persone particolari che hanno influenzato il tuo percorso?

Da bambina amavo dipingere ritratti, cosa che continuo a fare tutt’ora. Poi ho conosciuto espressionisti tedeschi e mi sono innamorata delle loro opere.

Ci sono temi o concetti ricorrenti che esplori attraverso la tua arte? Cosa ti ispira maggiormente?

Sì, assolutamente: le radici; i bulbi; territori disegnati da cui alcune parti vengono poi cancellate; territorio, per me legato ad uno stato d’animo individuale; luoghi da abitare e luoghi da cui fuggire come se stessi ancora cercando una mia dimora; radici che a volte diventano ingombranti e in cui ci ritroviamo impigliati.

Come pensi che il contesto culturale e sociale in cui vivi influenzi il tuo lavoro artistico?

In modo diretto, anche se la rappresentazione prende la forma astratta. Sono molto suscettibile a tutto ciò che mi accade intorno e che poi diventa oggetto delle mie interpretazioni astratte, in cui comunque rimane traccia di reminiscenze.

Puoi raccontarci di un progetto o di un’opera a cui tieni particolarmente e spiegarci il motivo?

In questo momento sono molto impegnata a fare dei collage, non solo sulla tela ma anche su carta ed in piccole dimensioni. Nell’ultimo periodo mi sto occupando molto di brevi video e collage a cui sono molto legata e i temi sono sempre gli stessi. Mi piacerebbe esporle usando anche mezzi digitali come appunto video.

In che modo l’interazione con il pubblico influisce sulla tua pratica artistica? Ti capita di modificare il tuo lavoro in risposta ai feedback che ricevi?

Naturalmente sono molto felice quando a qualcuno piace il mio lavoro, ma non mi è mai capitato di lasciarmi influenzare e modificare un mio lavoro per un feedback. il mio lavoro deve convincere me in prima persona.

Cosa pensi della commercializzazione dell’arte contemporanea? Pensi che possa compromettere l’integrità dell’opera o la sua funzione critica?

Quando è troppo commercializzato mi sembra che l’opera stessa sparisca.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Gabrielle Goliath: a Venezia la mostra su Gaza che era stata censurata dal Padiglione Sudafrica

Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…

9 Maggio 2026 16:30
  • AttualitĂ 

Effetto domino alla Biennale: decine di artisti si ritirano dai Leoni dei Visitatori

Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…

9 Maggio 2026 15:06
  • Senza categoria

A Venezia, una mostra in un palazzo storico rilegge la figura mitologica di Medea

Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…

9 Maggio 2026 14:50
  • Mostre

Luce materia di costruzione: Alfredo Pirri in mostra a Catania

"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarĂ  visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…

9 Maggio 2026 14:32
  • Arte contemporanea

Per Kana Akamatsu, dipingere significa abitare piĂą vite insieme

Il nostro itinerario alla scoperta del Giappone meno battuto ci porta al Moment Contemporary Art Center di Nara: qui Kana…

9 Maggio 2026 11:30
  • Arti performative

A Napoli torna la Coppa Pizzeria: calcio, arte e follia in un labirinto di container

Nel porto di Napoli va in scena la quattordicesima edizione della Coppa Pizzeria, il progetto performativo di Daniele Sigalot che…

9 Maggio 2026 10:30