Le disdette delle fiere (o le modifiche alle impostazioni “classiche”) stanno arrivando una dopo l’altra: oggi è il turno dell’Affordable Art Fair di Milano del 2021, che si aggrega al corteo di quest’annata fuori dall’ordinario, annunciando la chiusura dei battenti, mentre sul suo sito ancora campeggiano le date dell’annunciata edizione 2021 nel capoluogo lombardo (dal 5 al 7 febbraio).
Nel titolo della comunicazione si legge un ambiguo “arrivederci”, ma trattarsi, però, di un abbandono definitivo di Milano, non uno dei rinvii a cui siamo ormai abituati. Così, dopo 10 anni di onorato servizio, l’appuntamento dell’arte accessibile pare non farà più parte del calendario milanese. E viene subito da domandarsi come – anche alla luce dei numeri di successo riportati in questo commiato finale – una fiera possa rinunciare a una vetrina importante come Milano e se si tratti di un addio all’Italia.
«Siamo spiacenti di annunciarvi», si legge, «che dopo dieci anni di successi, Affordable Art Fair non organizzerà più la manifestazione a Milano. Nonostante il nostro amore per Milano, l’incertezza di questi tempi si è tradotta nell’impossibilità di mettere in piedi un nuovo evento di successo in questa città ». E prosegue aggiungendo: «Anche senza l’edizione milanese, l’obiettivo di Affordable Art Fair rimarrà quello di ispirare con l’arte e condividere i lavori delle gallerie e degli artisti, quindi restate connessi per scoprire nuovi modi di acquistare arte online durante l’autunno».
E ancora: «Siamo orgogliosi che Affordable Art Fair Milano fosse diventato uno degli appuntamenti da non perdere nel fitto calendario di eventi di Milano con oltre 125500 visitatori in questi dieci anni e oltre 16500 opere d’arte abbiano trovato una nuova casa di nuovi collezionisti felici. A tutti coloro che hanno voluto partecipare, contribuendo alla riuscita di questo evento, vanno i nostri più sentiti ringraziamenti; senza il vostro supporto non avremmo potuto realizzare dieci anni di fiere d’arte di successo. Cari collezionisti e visitatori – che avete contribuito a fare dell’edizione Milanese quell’evento vivace di cui ci siamo innamorati anno dopo anno – sentiremo molto la vostra mancanza.[…]». Firmato dal team milanese della fiera.
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