Anche senza Artissima, la Art Week di Torino aprirà regolarmente le danze a novembre, con un ricco calendario di eventi. Una lietissima conferma è quella di DAMA, progetto indipendente dedicato ad artisti e gallerie internazionali che, nelle precedenti quattro edizioni, ci ha fatto conoscere anche alcuni tra i più suggestivi edifici storici del centro di Torino, come Palazzo Coardi di Carpeneto e Palazzo Birago di Borgaro, puntando su una solida impostazione curatoriale, dedicata in particolare al linguaggio della performance. E dunque, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, DAMA conferma la quinta edizione e dà appuntamento, dal 4 all’8 novembre 2020, a Palazzo Chiablese, in piazza San Giovanni. L’accesso sarà garantito previa prenotazione, da effettuare via email a info@d-a-m-a.com, per un massimo di 30 persone per volta, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalle istituzioni.
La dimora sabauda collegata a Palazzo Reale, Patrimonio Unesco, ospiterà un programma interamente dedicato a video e performance, a cura di Ludovica Parenti, curatrice di base a Zurigo proveniente da recenti esperienze nel team di Liste e cofondatrice della piattaforma Longtang, e di Elise Lammer, fondatrice e direttrice di Alpina Huus, già parte del team DAMA dal 2019 e confermata anche per l’edizione 2020.
Quindi, sospesa almeno temporaneamente la collaborazione con le gallerie, d’altra parte si approfondisce un aspetto già fortemente caratterizzante del progetto DAMA: l’hic et nunc, l’esperienza del momento, ancora più manifesta nella fruizione di una performance o delle immagini in movimento. Ricordiamo, per esempio, la scorsa edizione, con i tre video di Adrian Piper, Dorian Sari e Caroline Mesquita allestiti in altrettante meravigliose sale, e la performance Passive & Obsessive di Dorian Sari & Bekim Sebastian Krivaqa.
Tra le novità, la collaborazione con Faust, il public program di Gianluigi Ricuperati per la settimana dell’arte, che porterà, nel Salone degli Svizzeri, talk, conferenze e un progetto visionario realizzato da un artista italiano interessato ai misteri del cosmo, il cui nome è ancora da svelare. Continua infine la collaborazione con Siliqoon, agenzia che ha selezionato un artista al quale far interpretare l’identità grafica di DAMA.
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