Il rendering dell'Armory Show allo Javits Center
Più vicino a Chelsea, più vicino al Whitney, più vicino alle gallerie, alle metropolitane, alla High Line: dopo 19 anni ai Piers sull’Hudson River all’altezza della 57th St. Armory Show si sposta al Javits Center nel 2021, riprogrammando anche la sua time-line: basta a marzo, ci si vedrà a settembre, dal 9 al 12.
La delocalizzazione arriva a seguito dei continui problemi ai moli, dove l’Armory Show anche quest’anno (la fiera si è conclusa ieri) ha attirato oltre 60mila presenze, ma se mentre fino al 2018 il Pier 92 e il Pier 94 erano collegati internamente, le edizioni 2019 e 2020 hanno visto l’utilizzo del Pier 90 in sostituzione al 92, creando così – senza troppi giri di parole – due fiere praticamente scollegate.
“Avere moli non vicini è stato una sfida”, ha dichiarato Nicole Berry, direttrice esecutiva dell’Armory Show, che al New York Times ha riportato che il Javits Center offre una migliore soluzione a lungo termine, per avere tutti gli espositori in un unico posto: “È una posizione incredibilmente comoda e l’intera area sta proprio decollando”, sono state le parole di Berry.
Il Javits Center è nel mezzo dell’espansione degli Hudson Yards, roba da 1,5 miliardi di dollari (finanziati dalla città e dallo stato di New York e dalla Metropolitan Transportation Authority per incoraggiare lo sviluppo lungo il fiume Hudson), che ha visto anche la nascita dello Shed e del Vessel, oltre che un parco di grattacieli residenziali in quella che è l’area a ovest di Penn Station.
Riguardo allo spostamento del calendario della fiera “vale la pensa sintonizzarsi con l’inizio della stagione autunnale e offrire ai visitatori che arrivano da fuori un’ulteriore motivo per visitare New York in quel periodo”. La decisione giusta, insomma, è guardare al futuro.
A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…