In un’epoca in cui la cultura visiva si muove tra spazi fisici e ambienti digitali, tra musei e social network, fondazioni, piattaforme ibride e spazi indipendenti, la formazione si fa nodo strategico per rispondere ai cambiamenti del settore e favorire l’inserimento professionale. A questa necessità rispondono i due percorsi di formazione pensati dallo IED – Istituto Europeo di Design Milano per chi, oggi, desidera intraprendere una carriera nel settore culturale: il Triennio in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo e il Master in Fashion Curation, attivato in sinergia tra le sedi di Milano e Firenze.
Il Triennio in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo si rivolge a chi intende operare nel mondo della cultura con una preparazione che unisce strategia comunicativa e sensibilità curatoriale. Pensato per rispondere alle esigenze del sistema dell’arte contemporanea, il corso offre una formazione trasversale: dai media digitali alle pratiche espositive, dalla valorizzazione dei patrimoni culturali al lavoro progettuale in collaborazione con istituzioni pubbliche e private.
Oltre a fornire competenze teoriche e tecniche, il corso ha un’attenzione particolare verso il rapporto tra contenuti e forme di comunicazione. L’obiettivo è quello di preparare figure professionali capaci di tradurre il valore simbolico dell’arte in narrazioni accessibili e coinvolgenti, senza rinunciare alla complessità del linguaggio artistico. A supporto di questo percorso è disponibile anche una Borsa di Studio Laudomia Pucci, che copre integralmente la retta di frequenza.
Con un approccio interdisciplinare che supera le barriere tra pratiche artistiche e progettuali, il Master in Fashion Curation esplora le connessioni tra abito, immaginario e narrazione culturale. Si tratta di un percorso di specializzazione pensato per chi desidera lavorare nell’ambito della curatela, ideando mostre ed eventi capaci di raccontare la moda come fenomeno sociale, estetico e politico.
Nel corso del programma, i partecipanti affronteranno un percorso teorico e progettuale che li preparerà a costruire storytelling visivi e installativi. Le attività si svolgeranno tra Milano e Firenze e sono arricchite da incontri con esperti del settore, tra cui Kaat Debo, direttrice del MoMu – Fashion Museum di Anversa, una delle figure di riferimento nella riflessione contemporanea sul rapporto tra moda, archivi e identità culturali.
Anche per questo master è prevista una borsa di studio parziale, che copre il 50% della retta.
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