Bologna, Biblioteca Salaborsa, Foto Pierfrancesco Celada. Gramma Studio
Rafforzare le competenze e la consapevolezza di chi opera a contatto diretto con i pubblici dei luoghi della cultura: è questo l’obiettivo di L’arte di accogliere: principi e pratiche dell’accoglienza nei musei, archivi e biblioteche, il nuovo corso online di formazione promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. Un percorso che riconosce l’accoglienza come leva strategica capace di incidere in modo determinante sulla qualità dell’esperienza di visita e di fruizione.
Il corso si rivolge in primo luogo al personale addetto all’accoglienza e alla sicurezza, a chi lavora nella comunicazione e nei servizi educativi, ma è aperto anche a figure direttive e, più in generale, a tutte le professioniste e i professionisti impegnati nei musei, negli archivi, nelle biblioteche e nelle imprese del sistema culturale, sia pubbliche che private. Lo scopo è fornire strumenti concreti per migliorare la capacità delle istituzioni di ascoltare, comprendere e rispondere ai bisogni delle persone, rafforzando la relazione con visitatori e utenti.
L’accoglienza non coincide con un insieme di procedure standardizzate, va al di là della sua funzione accessoria e richiede una competenza professionale complessa, fondata su relazione, ascolto e qualità della comunicazione. Una responsabilità che attraversa l’intera organizzazione culturale e che contribuisce a definire identità, missione e percezione pubblica dei luoghi della cultura. In questa prospettiva, il corso supera l’idea dell’accoglienza come pratica affidata alla sola predisposizione individuale, restituendole una dimensione strutturale e condivisa.
Attraverso contenuti teorici e strumenti operativi, L’arte di accogliere affronta i temi della comunicazione efficace, dell’osservazione e dell’ascolto come pratiche quotidiane, offrendo tecniche di interazione e strategie utili alla gestione della relazione con i pubblici. L’attenzione è rivolta alle situazioni concrete di lavoro, con l’obiettivo di rendere spazi, contenuti e servizi più accessibili, orientando e coinvolgendo visitatori e utenti in modo consapevole e inclusivo.
Il corso fa parte dell’offerta e-learning di Personeper, il piano nazionale di formazione promosso dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, finalizzato a migliorare l’accessibilità dei luoghi della cultura italiani. Il progetto è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR Cultura 4.0.
Completamente gratuito, il corso ha una durata complessiva di cinque ore ed è fruibile fino al 30 giugno 2026 sulla piattaforma di formazione a distanza della Scuola. Al termine del percorso è possibile ottenere un Open Badge che certifica le competenze acquisite.
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