Da qualche settimana, RUFA ha avviato un progetto di ricerca con la NUS – National University of Singapore, nell’ambito dell’esplorazione delle dimensioni della creatività e della visualizzazione. Il progetto, coordinato dalla professoressa Maria Kozhevnikov, annovera anche il supporto della Harvard Medical School e si pone l’obiettivo di comprendere le abilità di visualizzazione e le dimensioni di creatività potenzialmente importanti per il successo in diverse professioni. Per quanto concerne RUFA l’esperienza è coordinata dal referente scientifico René Angeramo, psicologo psicoterapeuta e responsabile dell’Ufficio orientamento e Counseling, che indagherà la relazione tra diversi tipi di creatività (artistica, scientifica) e abilità di visualizzazione (ad esempio, abilità di visualizzazione spaziale, abilità di visualizzazione oggetti).
Recenti ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato l’esistenza di due diversi tipi di immaginazione mentale (visualizzazione), sostenuti da diverse parti del cervello, i quali si riferiscono all’elaborazione delle informazioni visive oggettuali e spaziali, rispettivamente. Mentre l’intelligenza visiva oggettuale riflette un tipo di elaborazione visiva “olistica” più legata alla visualizzazione di oggetti e scene in termini di forma, colore e texture, l’intelligenza visiva spaziale è un tipo di elaborazione visiva più analitica e sequenziale (basata sull’attenzione). Il progetto coinvolgerà anche il laboratorio della dottoressa Laura Piccardi presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Sapienza.
Dal punto di vista prettamente operativo è prevista la somministrazione di una batteria di test della durata di un’ora a tutti gli studenti RUFA, al fine di valutare diverse componenti delle abilità di visualizzazione spaziale e oggettuale, insieme a dei questionari di autovalutazione, utili per valutare le preferenze (oggetto vs spaziale, olistico vs seriale).
La ricerca si concentra sull’esame dei meccanismi neurali dell’immaginazione visiva e sull’esplorazione dei modi per allenare le capacità di visualizzazione. In particolare, esamina come le differenze individuali nella capacità di visualizzazione influenzino attività più complesse, come la navigazione spaziale, l’apprendimento e la risoluzione di problemi in matematica, scienza e arte. Inoltre, esplora i modi per allenare le capacità di immaginazione mentale e progettare ambienti virtuali immersivi tridimensionali che possano adattarsi alle differenze individuali e agli stili di apprendimento.
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