Categorie: Formazione

Percorsi di cittadinanza culturale, alla school di Pesci fuor d’acqua

di - 2 Febbraio 2021

In che modo il patrimonio culturale, l’esperienza e la consapevolezza dei beni culturali e della natura possono essere di ispirazione per il cittadino? Come può intrecciarsi il concetto di patrimonio con la complessità del terzo millennio? Sono queste le due domande da cui prende le mosse la quarta edizione di “Pesci fuor d’acqua”, school online nata nel Salento con una spiccata vocazione nazionale e internazionale. Dopo l’edizione estiva, incentrata sul ruolo del digitale nel mondo della cultura, e quella autunnale, dedicata all’arte e alla cultura come leganti tra salute, socialità e benessere, l’edizione invernale, in programma il 12, 13, 20, 26 e 27 febbraio, punta a rafforzare i percorsi di cittadinanza attiva tra scuola e luoghi culturali. Un tema di assoluta centralità, non solo per il particolare periodo che sta vivendo la scuola italiana, alle prese con le complesse dinamiche della didattica digitale integrata, ma anche per il rinnovato rilievo assegnato all’educazione civica dalla legge 92 del 2019 come attività trasversale a tutti gli ordini e a tutte le discipline.

Scuola e cultura, per una cittadinanza attiva

Da tali premesse nasce la Winter School “Come (ti) uso il patrimonio: scuola e luoghi di cultura per la cittadinanza attiva”, ideata per offrire ai professionisti del settore culturale e del mondo della scuola la possibilità di imparare a progettare percorsi di cittadinanza attiva attraverso il patrimonio culturale e, insieme, progettare azioni virtuose che sappiano guidare tutti gli individui a un uso consapevole e sostenibile del patrimonio, inteso come bene comune.

«In questa prospettiva – sostengono gli organizzatori – i luoghi di cultura in quanto piazze del terzo millennio, insieme alla Scuola possono educare cittadini sensibili, intelligenti, responsabili nei confronti del bene comune».

Cinque giornate con undici professionisti della cultura

Nata da un’idea di Memecultura, piattaforma di confronto, condivisione e scambio tra istituzioni culturali, scuole, aziende e giovani sulle professioni culturali, la school di “Pesci fuor d’acqua” costituisce una reale opportunità formativa che consente agli operatori culturali di acquisire competenze specialistiche. Attraverso gli interventi di specialisti provenienti da università, accademie e da alcune delle istituzioni museali più prestigiose d’Italia, la school ambisce ad approfondire il tema della costruzione dell’identità e della responsabilità civica attraverso l’educazione al patrimonio e a sperimentare inediti percorsi di sensibilizzazione con il contributo delle tecnologie digitali.

Cinque giornate tra deep focus frontali e laboratori pratici guidate da undici rinomati professionisti: James Bradburne (Pinacoteca di Brera, Milano), Giovanna Brambilla (Gamec di Bergamo), Federico Borzelli e Giulia Masini (Maxxi, Roma), Giulia Franchi (Palazzo delle Esposizioni, Roma), Florinda Saieva (Farm Cultural Park di Favara), Franca Zuccoli (Università Bicocca di Milano), Irene Baldriga (Università La Sapienza di Roma), Mattia Morandi (Mibact), Melania Longo e Alessandro Sanna (Accademia di Belle Arti di Verona), tutti promotori di azioni pionieristiche incentrate sul binomio patrimonio e cittadinanza attiva.

L’iscrizione al percorso di formazione è limitata a 25 partecipanti. È possibile prenotarsi sul sito elearning.memecultura.it entro e non oltre l’8 febbraio 2021. Meme è un progetto finanziato da Fondazione Cariplo, sostenuto tra gli altri da Swapmuseum, 34° Fuso, Assessorato alla Formazione della Regione Puglia, Museo Fondazione Pino Pascali, Musma, Maxxi, CoopCulture e ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), in collaborazione con i polo biblio-museali di Lecce, Brindisi e Foggia.

Nato a Terlizzi nel 1980, è giornalista, critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Lecce, si perfeziona sull'Arte del Novecento all'Università degli Studi di Bari. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, istituzioni e musei.  

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