21 novembre 2020

Il benessere della cultura, all’Autumn School di Pesci fuor d’acqua

di

Salute, socialità e benessere, attraverso arte e cultura: se ne parlerà alla seconda edizione autunnale della School di Pesci fuor d’acqua. Iscrizioni aperte

Ideare percorsi su benessere e cultura che includano salute, educazione e socialità, rappresenta indubitabilmente una delle nuove priorità della progettazione culturale. I tempi odierni, tuttavia, compromessi dal distanziamento, impediscono l’incontro fisico e impongono che tutte le attività di discussione e riflessione si svolgano in maniera rigorosamente online. In modalità a distanza pertanto si svolgerà anche la seconda edizione della school di Pesci fuor d’acqua, dedicata agli operatori del patrimonio culturale e non fermata dall’emergenza epidemiologica.

Nata da un’idea di Memecultura, piattaforma di confronto, condivisione e scambio tra istituzioni culturali, scuole, aziende e giovani sulle professioni culturali, la school costituisce una reale opportunità formativa che consentirà agli operatori culturali di acquisire competenze specialistiche. La seconda edizione, in programma dopo la prima svoltasi ad agosto, è incentrata sul ruolo sociale delle istituzioni culturali, luoghi in cui è possibile sviluppare particolari forme di benessere in grado di impattare sulla salute psicologica tanto di singoli individui quanto di intere comunità.

Il rapporto cultura e benefici

Secondo il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità del 2019, il coinvolgimento della popolazione in attività culturali ha impatti positivi su benessere e salute: dalla prevenzione delle malattie al loro trattamento, con benefici economici per il sistema sanitario in rapporto al costo-efficacia e sociali nella mitigazione delle diseguaglianze. La correlazione tra cultura e benessere è ritenuta dall’Oms prioritaria e centrale nella costruzione di politiche intersettoriali che includano salute, cultura, educazione e socialità, dando così valore contributivo al patrimonio culturale europeo.

«L’emergenza epidemiologica da COVID-19 ha reso ancora più necessario ribadire il ruolo sociale delle istituzioni culturali in qualità di luoghi in cui si può praticare il benessere», spiegano gli organizzatori dell’Autumn School. «La pandemia in corso ha quindi reso più urgente l’adozione di modelli di governance capaci di contrastare le disuguaglianze e di promuovere un welfare inclusivo e generativo», proseguono gli organizzatori.

Gli incontri della school di Pesci fuor d’acqua

Quattro incontri, dal 4 al 19 dicembre 2020, con lezioni e laboratori non formali e testimonianze, in cui si discuterà del patrimonio culturale per la promozione del benessere e la limitazione dello stress, grazie all’intervento di professioniste di riconosciuta fama: Cristina Bucci, dell’Associazione Culturale L’Immaginario di Firenze, Sandra Aloia, della Fondazione San Paolo di Torino, Catterina Seia, Presidente del Cultural Welfare Center di Torino, Vincenza Ferrara, dell’Università La Sapienza di Roma, professioniste e realtà culturali promotrici di azioni pionieristiche incentrate sul binomio arte e benessere. Esperti di comprovata professionalità che guideranno i corsisti nel tema di questa seconda edizione, tra lezioni frontali e workshop pratici, attraverso dunque un percorso di apprendimento esperienziale oltre che teorico.

L’Autumn School “Pesci Fuor d’Acqua – progettare percorsi di benessere per i luoghi di cultura” è un progetto finanziato da Fondazione Cariplo, sostenuto tra gli altri da Swapmuseum, 34° Fuso, Assessorato alla Formazione della Regione Puglia, Museo Fondazione Pino Pascali, Musma, Maxxi, CoopCulture e ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte), in collaborazione con i polo biblio-museali di Lecce, Brindisi e Foggia.

Per partecipare agli eventi (tutti a capienza limitata di 20 persone) bisognerà registrarsi entro il 27 novembre su elearning.memecultura.it. Inoltre è concessa la possibilità di accedere gratuitamente alla prima giornata dedicata ai casi studio più innovativi nel settore a dieci iscritti appartenenti alla Rete di ICOM Italia e cinque del Polo Biblio-Museale della Puglia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui