Categorie: Fotografia

Claustrophobia: le fotografie schiaccianti di Hylde Salerno

di - 23 Agosto 2022

Un pensiero schiacciante, una sensazione opprimente che arriva a comprimere il corpo, togliendo il fiato, annebbiando la vista. È la “Claustrophobia” ritratta dall’artista sarnese Hylde Salerno e raccontata in un catalogo recentemente stampato da Arpeggio Libero Editrice. Dopo “Dimenticanze”, andato in stampa nel 2020 e incentrato sul complesso argomento dell’elaborazione del trauma, ancora un tema sentito e di grande attualità, quello della paura irrazionale ma tangibile degli spazi chiusi e angusti, che Salerno ha avuto modo di approfondire durante i tre mesi di lockdown dovuti alla pandemia. I soggetti ritratti nelle immagini di Claustrophobia appaiono prostrati, asfissiati da un’oppressione che è manifestazione non solo di una condizione fisica ma anche di una profonda inquietudine interiore. Eppure, al di là del dolore e dei suoi eventi scatenanti, si apre la possibilità di uno spiraglio.

«L’artista, attraverso una galleria d’immagini che variano solo per alcuni significativi dettagli, diviene portavoce di uno stato d’animo lacerante e disperato, utilizzando il linguaggio fotografico che, per sua caratteristica storica di documentazione concreta, avalla ancora di più il realismo dolente di tale condizione», spiega la critica d’arte Antonella Nigro, che ha collaborato al catalogo insieme ad Alfonso Tramontano Guerritore, Fabio Dessole, Lorenzo Mascheroni, Nunzia Clemente e Fiore Robustelli.

«Protagonisti gli occhi, raramente socchiusi, come in un ultimo anelito, sovente sbarrati sull’osservatore e accompagnati da stille di sangue, ad ampliare il significato di tormento e frustrazione dell’inconscio che, altresì, palesano una valenza soprannaturale e profondamente spirituale. Lacrime come sbarre di una cella rigano il viso, lo solcano, lo graffiano, trasmettendo un forte valore di segregazione e di angoscia, dall’altro posseggono l’ancestralità della catarsi, la possibilità di liberare un sentimento e di passare ad un nuovo inizio, ad una rinascita, ad un rinnovamento personale».

Il poeta Alfonso Tramontano Guerritore a proposito di Claustrophobia scrive, «È un lavoro d’amore, legato alla chiusura dei sensi, germinato durante il lockdown. Tra echi di modernismo, rimandi alla solitudine e all’ossessione, il progetto parla di noi in maniera forte e diretta, ci guarda provando a materializzare una replica, una scossa. L’arte di Hylde non mistifica e non accoglie: punta, assedia. Obbliga».

Articoli recenti

  • Mostre

A Modena Gate26A ospita le opere di Aleksandr Nuss dove la materia si erode e la luce rivela

Nei 19 metri quadrati dello spazio modenese Aleksandr Nuss propone un'indagine ontologica sulla percezione: l'immagine perde la sua funzione descrittiva…

26 Aprile 2026 21:59
  • Arte contemporanea

Yes We Fluxus! Party Chiari e Amicizie Fluxus. Giuseppe Chiari alla Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta

L'arte è facile, diceva Chiari. E la Galleria Susanna Orlando ne abbraccia la filosofia: cinquant'anni di attività celebrati con una…

26 Aprile 2026 21:26
  • Mercato

A Hong Kong, Christie’s mette all’asta la calligrafia

Calligrafia e pittura cinese protagoniste da Christie’s. In vendita opere rare di Wang Shouren, Tang Yin e il celebre Twin…

26 Aprile 2026 19:13
  • Cinema

«Fellini dirigeva immobile mentre tutto oscillava». Intervista al grande scenografo Dante Ferretti

83 anni, tre Oscar, cinque film con Fellini e nove con Scorsese: ai Musei di San Salvatore in Lauro, una…

26 Aprile 2026 14:00
  • Progetti e iniziative

Musei diffusi: l’arte alpina dell’Hotel Bellevue di Cogne

Fondato nel 1925, l'Hotel Bellevue di Cogne è una "casa" dove l'arte alpina non si guarda in teca, ma si…

26 Aprile 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #201, altre forme di identità culturali e pubbliche: Lorenzo Castore

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

26 Aprile 2026 9:30