Categorie: Fotografia

Fotografie di un futuro possibile: Luca Locatelli alle Gallerie d’Italia di Torino

di - 2 Gennaio 2024

I disastri ambientali che hanno afflitto l’Italia e il mondo negli ultimi anni ci mettono di fronte al fatto che il cambiamento climatico è già in stato avanzato e non potrà migliorare fino a quando non modificheremo le nostre abitudini e, soprattutto, il sistema economico capitalistico adottato fino a oggi, non più sostenibile. Se vogliamo salvare il pianeta e assicurare un mondo vivibile ai nostri figli è necessario mettere in atto dei cambiamenti drastici e cercare nuove soluzioni. Il paradigma lineare deve mutare e convergere nel paradigma circolare. Il fotografo documentarista Luca Locatelli ci viene in aiuto con le sue fotografie attraverso le quali ci propone possibili soluzioni di economia circolare presenti nel mondo.

Luca Locatelli, environmental visual storyteller

«Documento il presente per cercare di scatenare il futuro». Questo è ciò che è alla base della ricerca di Luca Locatelli, il quale utilizza il medium fotografico per provare a tradurre la scienza in immagini che potranno essere diffuse e fruite attraverso i social media, pubblicazioni ed eventi in modo da raggiungere quante più persone possibili. Locatelli si occupa della questione del cambiamento climatico ormai da anni, si definisce infatti un “environmental visual storyteller”.

Con i suoi lavori ha partecipato a numerosi premi fotografici vincendo il World Press Photo Award for Environment e il Leica Oskar Barnack Award 2020. Il progetto The Circle presentato a Torino, sostenuto da Intesa San Paolo in collaborazione con la Ellen MacArthur Foundation, ci mostra come il cambiamento sia già in atto in alcune zone della terra e tali soluzioni possono essere ripetibili nel resto del mondo.

La mostra alle Gallerie d’Italia di Torino: un viaggio nell’economia circolare

Il percorso mostra, a cura di Elisa Medde, propone diverse foto di grande formato in cui sembra possibile immergersi totalmente nei luoghi esaminati di ogni parte d’Europa. È possibile ammirare gli scenari naturalistici islandesi dove le centrali geotermiche sono ormai alla base della produzione energetica del Paese. Una ex miniera di carbone in Germania viene invece trasformata in un museo, parco a tema e location per eventi. In Romania una ex miniera di sale è stata sottoposta ad un processo di modernizzazione e oggi è aperta ai turisti i quali possono sperimentare diverse attrazioni come la ruota panoramica, campo da mini golf, tavoli da biliardo e barche a remi su un lago sotterraneo.

Le foto ci mostrano anche diverse aziende la cui finalità è il riutilizzo di alcuni materiali per generarne di nuovi. Un’azienda si occupa di recuperare reti da pesca per ottenere del nylon da poter riutilizzare. Un’altra ancora si occupa di smantellare vecchi aerei cercando di riciclare la maggior quantità possibile di elementi che andranno a costituire un nuovo aereo.

Infine viene chiamata in causa anche l’Italia: in particolare Noli in Liguria, dove si sperimenta ormai da anni l’agricoltura subacquea e la città di Larderello che nel 1911diviene la sede della prima centrale geotermica al mondo. L’impianto, infatti, nel 1916 era in grado di fornire energia alla zona circostante e alla città di Volterra. L’intero repertorio fotografico è corredato dalle infografiche realizzate dalla information designer Federica Fragapane, attraverso le quali ci vengono consegnati i dati scientifici in merito alla crisi climatica e ai vari progetti attuati per arginarla.

«I processi naturali devono essere riportati al centro dell’equazione climatica», questo è ciò a cui auspica il fotografo ed è ciò a cui dovremmo ambire tutti noi. Sostenibilità significa raggiungere una simbiosi tra uomo, natura e tecnologia senza che nessun elemento dell’equazione soffra.

La mostra sarà visitabile a Palazzo Turinetti, sede delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino, fino al 18 febbraio 2024.

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