Categorie: Fotografia

I Panieri della Solidarietà, dai vicoli di Napoli alla mostra online

di - 4 Dicembre 2020

Un oggetto semplice e un gesto ancora più semplice, naturale, spontaneo, come quello di aiutare il prossimo quando ne ha più bisogno. Semplice come la frase che vi si legge sopra: «chi può metta, chi non può prenda». Si tratta dei Panieri della Solidarietà, i cesti sospesi tra le strade e i vicoli del centro storico di Napoli – uno dei più grandi e popolati al mondo –, che in questi ultimi mesi sono più silenziosi e vuoti del solito. Molte, però, sono le persone bisognose di aiuto e i Panieri della Solidarietà sono lì, a ricordarci che chiunque può riempirli con alimenti e beni di prima necessità.

A immortalare l’iconico oggetto, che fa parte della tradizione partenopea, i due fotografi dell’Agenzia Kontrolab, Roberta Basile e Salvatore Laporta, che presentano i loro scatti in occasione di una mostra online, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata italiana in Kuwait, in collaborazione con l’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, lanciata sul canale YouTube dell’Ambasciata. «Si tratta di una importante e commovente testimonianza di come Napoli, nelle durissime settimane del lockdown, abbia saputo trasformare un’antica tradizione in una forma di autentica condivisione solidale. Queste foto sono spesso dure, crude, ma tutte emozionanti, reportage e arte si innestano l’uno nell’altra. Da esse emerge un messaggio positivo e di forte speranza. Oltre alla certezza che è solo insieme che ce la faremo», ha commentato l’Ambasciatore italiano in Kuwait Carlo Baldocci, riferendosi alla notizia dei Panieri che, mesi fa, fu raccontata dai media di tutto il mondo.

«Nelle fotografie di Basile e Laporta, c’è emozione, ci sono spaccati di vita, l’obiettivo riesce a catturare una dimensione inusuale e al contempo la voglia di poter tornare in strada, di riconquistare la normalità. Fotogrammi che indagano una nuova dimensione di vita, un ritorno al passato, gli scatti dei Panieri della solidarietà sono uno dei simboli di questa epidemia», spiegano gli organizzatori.

«L’Istituto Garuzzo è onorato e felice di poter collaborare a questo progetto con l’Ambasciata d’Italia Al Kuwait le immagini di Roberta Basile e Salvatore Laporta raccontano Napoli e l’Italia, la speranza e la generosità di chi regala, di chi combatte per non lasciare indietro nessuno sconfiggendo così il dolore e la paura. Scatti che commuovono e che entreranno a far parte dei manuali di storia», ha commentato Rosalba Garuzzo, presidente dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01
  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30