Categorie: Fotografia

Other Identity #90. Altre forme di identità culturali e pubbliche: Barbara Probst

di - 15 Dicembre 2023

Tratta dall’omonima rassegna ideata dall’artista e curatore indipendente Francesco Arena, la rubrica “OTHER IDENTITY – Altre forme di identità culturali e pubbliche” vuole essere una cartina al tornasole capace di misurare lo stato di una nuova e più attuale grammatica visiva, presentando il lavoro di autori e artisti che operano con i linguaggi della fotografia, del video e della performance, per indagare i temi dell’identità e dell’autorappresentazione. Questa settimana intervistiamo Barbara Probst.

Other Identity: Barbara Probst

Il nostro privato è pubblico e la rappresentazione di noi stessi si modifica e si spettacolarizza continuamente in ogni nostro agire. Qual è la tua rappresentazione di arte?

«Nel mio lavoro la rappresentazione si articola in numerose possibilità. Ognuno di loro proviene da un punto di vista diverso e tutti hanno lo stesso valore e la stessa verità».

Creiamo delle vere e proprie identità di genere che ognuno di noi sceglie in corrispondenza delle caratteristiche che vuole evidenziare, così forniamo tracce. Qual è la tua “identità” nell’arte contemporanea?

«L’identità è sempre un “concetto”, che io abbia o che gli altri abbiano di me stessa. Dato che è piuttosto doloroso mantenere tali concetti, preferisco essere semplicemente me stessa».

Exposure #32: N.Y.C., 249 W. 34th Street, 01.02.05, 5:04 p.m. 2005 3 parts, 168 x 112 cm/ 66 x 44 inches each. Ultrachrome ink on cotton paper Courtesy VG BildKunst

Quanto conta per te l’importanza dell’apparenza sociale e pubblica?

«L’immagine pubblica può significare molto per me nel momento in cui mi permette di avere voce in capitolo e di articolare le mie idee, dubbi e riflessioni».

Il richiamo, il plagio, la riedizione, il ready made dell’iconografia di un’identità legata al passato, al presente e al contemporaneo sono messi costantemente in discussione in una ricerca affannosa di una nuova identificazione del sé, di un nuovo valore di rappresentazione. Qual è il tuo valore di rappresentazione oggi?

«Mi vedo come una perla in una catena infinita di perle, ognuna delle quali riflette e dubita del mondo del suo tempo e cerca di creare “significato” nel momento di queste riflessioni e dubbi».

Exposure #120: Brooklyn, 1177 Flushing Avenue, 11.15.16, 5:06 pm 2016 3 parts 168 x 112 cm/66 x 44 inches each. Ultrachrome ink on cotton paper Courtesy VG BildKunst

ll nostro “agire” pubblico, anche con un’opera d’arte, travolge il nostro quotidiano, la nostra vita intima, i nostri sentimenti o, meglio, la riproduzione di tutto ciò che siamo e proviamo ad apparire nei confronti del mondo. Tu ti definisci un’artista agli occhi del mondo?

«Non mi interessa questo tipo di definizione. Mi vedo prima di tutto come un essere umano».

Quale “identità culturale e pubblica” avresti voluto essere oltre a quella che ti appartiene?

«Poiché la definizione della mia identità culturale e pubblica è un costrutta della mia soggettività e da quella degli altri, ritengo che sia inutile indulgere in fantasie di questo tipo».

Exposure #132: N.Y.C., 368 Broadway, 02.09.18, 3:56 p.m. 2018 3 parts: 112 x 112 cm/ 44 x 44 inches. Ultrachrome ink on cotton paper Courtesy VG BildKunst

Biografia

Barbara Probst è nata nel 1964 a Monaco, in Germania, e ha studiato all’Akademie der Bildenden Künste, Monaco e alla Kunstakademie Düsseldorf. Ha esposto ampiamente in Europa e negli Stati Uniti. Il suo lavoro è stato esposto nella mostra New Photography al Museum of Modern Art, New York, nel 2006. Ha tenuto mostre personali al CentrePasquArt, Biel, Svizzera; Domaine de Kerguehennec, Bignan, Francia; Museo della fotografia contemporanea, Chicago; Museo Nazionale della Fotografia, Copenaghen; Galleria Stills Edimburgo; Museo Madison di Arte Contemporanea, Madison, Wisconsin; Oldenburger Kunstverein, Germania; Le Bal, Parigi, il Rudolfinum di Praga, la Kunsthalle Nürnberg e la Triennale di Milano.

Exposure #139: Munich, Nederlingerstrasse 68, 08.21.18, 5:13 p.m. 2018 3 parts: 112 x 75cm / 44 x 29 inches. Ultrachrome ink on cotton paper Courtesy VG BildKunst

Il suo lavoro è rappresentato in numerose collezioni pubbliche, tra cui Museo Folkwang, Essen; Il Museo delle Belle Arti, Houston; Museo d’arte della contea di Los Angeles; Städtische Galerie im Lenbachhaus, Monaco di Baviera; Museo d’Arte Moderna, New York; Whitney Museo d’Arte Americana, New York; Galleria Nazionale del Canada, Ottawa; Centro Georges Pompidou, Parigi; e Museo d’Arte Moderna di San Francisco.

Libri sul suo lavoro sono stati pubblicati da Steidl, Hatje Cantz, Hartmann Books e dalle edizioni Xavier Barral.

Exposure #152: N.Y.C., Broadway & Broome Street, 04.18.20, 10:46 a.m. 2020 3 parts: 137 x 91 cm/ 54 x 36 inches. Ultrachrome ink on cotton paper Courtesy VG BildKunst

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10