Léa Sidney Le Bour
Dopo il grande successo della bellissima iniziativa 100 fotografi per Bergamo, conclusasi lo scorso 5 aprile, altre iniziative sono state organizzate negli Stati Uniti e in Francia per sostenere gli ospedali gravemente sollecitati dalla propagazione del virus Covid-19, dalla vendita da un milione di dollari a Photographes Unis.
Il concetto dell’iniziativa 100 Fotografi per Bergamo, organizzata da Perimetro e dalla Onlus Liveinslums, è semplice – 100 fotografi, 100 scatti, 100 euro l’uno e un tempo limitato per acquistarle – eppure l’idea che c’è dietro, un connubio tra solidarietà e fotografia, è un esempio di grande umanità che ha ispirato altre città fortemente colpite dal coronavirus. Il ricavato, più di 727mila euro a sostegno della terapia intensiva dell’ospedale bergamasco Papa Giovanni XXII, non ha lasciato indifferenti.
Dopo Bergamo, anche New York si è ritrovata in ginocchio. Per rispondere a questa emergenza sanitaria, 187 fotografi internazionali – tra cui David Lynch, Tyler Mitchell e Martin Parr – hanno messo in vendita, nell’urgenza, alcune delle loro stampe alla modica cifra di 150$ a sostegno dell’Elmhurst Hospital, nel Queens, l’area più colpita della città di New York. Terminatasi lunedì 20 aprile, la vendita ha raccolto 1 milione di dollari.
La Francia a sua volta ha lanciato l’iniziativa Photographes Unis (Fotografi Uniti), organizzata da quattro fotogiornalisti, Marie Magnin, Marion Vacca, Mathias Zwick e Maxime Reynie. Questa vendita eccezionale riunisce una sessantina di scatti magnifici al prezzo di 100 euro. Ispiratisi al progetto italiano 100 Fotografi per Bergamo, questi quattro fotogiornalisti hanno sentito il bisogno di partecipare attivamente alla lotta contro l’epidemia. Il ricavato della vendita sarà devoluto interamente alla Fondation de France, mobilitata al fianco dell’Institut Pasteur e dell’AP-HP nella battaglia contro il virus, “Tous Unis contre le virus”.
A rispondere a questa proposta con grande spontaneità con un uno scatto sono in moltissimi, e secondo gli organizzatori, molti altri seguiranno da qui al 15 maggio, termine della vendita. Immagini della città, paesaggi e orizzonti ma anche ritratti, sono solo alcuni dei bellissimi scatti che sono stati donati dai fotografi, mossi dalla solidarietà di questo momento inedito e dalla volontà di rendersi utili per chi ne ha più bisogno per affrontare questo nemico comune.
Se c’è qualcosa che questa epidemia ci ha insegnato, è che nessuno viene risparmiato, ma anche che la solidarietà non conosce limiti geografici.
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