Anton Yelchin, Untitled #37, private collection
Dal 27 ottobre al 30 novembre 2019, Spazio Field, la nuova realtà espositiva all’interno di Palazzo Brancaccio, ospiterà, per la prima volta in Europa, “Anton Yelchin – Provocative Beauty”, mostra dell’attore e fotografo americano Anton Yelchin, realizzata in collaborazione con la Anton Yelchin Foundation di Los Angeles, e parte del programma di Videocittà, Festival della Visione ideato da Francesco Rutelli, e giunto alla seconda edizione.
Scomparso prematuramente, a soli 27 anni, Yelchin è noto per i ruoli interpretati in più di settanta film, tra cui Star Trek, Green Room, Like Crazy, Terminator: Salvation e Alpha Dog. Fin da adolescente coltivò in parallelo alla sua carriera da attore la passione per la fotografia, pubblicando i suoi scatti e ricevendo commissioni da riviste internazionali.
Curata da Clayton Calvert e Alessio de’Navasques, la mostra raccoglie una selezione di cinquantuno immagini, realizzate da Yelchin nel corso degli ultimi sei anni della sua vita “Fare fotografie” aveva dichiarato Yelchin “mi sembra un modo per esprimere un certo tipo di narrazione emozionale, astratta. Guardo le immagini di cui sono più orgoglioso come se fossero un film che racconta il mondo, nel modo in cui lo vedo”.
Nell’ambito della mostra, domani, domenica 27 ottobre dalle 18.00, sarà proiettato nella Sala Intesa Sanpaolo dell’Ex Caserma Guido Reni, quartier generale di Videocittà 2019, il film documentario “Love, Antosha”, diretto da Garret Price. Già presentato con successo al Sundance Festival, il lungometraggio ricostruisce un ritratto di Yelchin attraverso materiali video, interviste, lettere, testimonianze di personaggi come Jodie Foster, Jennifer Lawrence, William Defoe e tanti altri, con la voce narrante Nicolas Cage.
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