Lâarchitettura influenza in modo significativo lâandamento dellâarte di Gorgone. Ciò che a prima vista può sembrare libero e casuale ad unâanalisi attenta della tela rivela la presenza-ripetizione di uno schema lineare. Un sostrato con funzione di equilibrio, linee di colore marcate, spartiacque dello spazio pittorico o, piĂš semplicemente, il tentativo di ri-ordinare la materia esterna a misura del proprio stato dâanimo. Il piano visivo, simile ad un puzzle, alterna zone di colore a geometria curva con parti lavorate. Lâintento è quello di riflettere e far muovere la luce.
Gorgone usa colori differenti ma la traccia è identica, ripetitiva, silenziosa. La linea pittorica fa eco a se stessa, immagine dellâimmagine, parola senza voce: seduce ma non conquista.
Nei suoi lavori, è ricorrente il concetto di riflessione e rispecchiamento. Lâartista si autoimmerge nella propria immagine, nei colori vede il movimento dellâacqua, lo specchio del soggetto che guarda la natura per ricrearla. Una ri-creazione che è imitazione del fuori reale da un lato e tentativo di astrazione fantastica dallâaltro.
PiĂš che di astrazione sarebbe forse meglio parlare di aggiunta. Lâelemento geometrico-lineare congiunge, sovrappone, la tela. Lâinsieme visivo raccoglie colori luminosi che restituiscono, simpliciter, la percezione idialliaca di unâatmosfera naturale.
Il linguaggio espressivo è simbolo di un disegno che â secondo un noto prodigio della ripetizione â ritorna sempre uguale a sĂŠ stesso pur apparendo diverso: lâio riproduce sè, si autoriprodice, nella linea pittorica.
Tema ispiratore della poetica del pittore il giardino nel pieno del suo rigoglio, una natura calma e positiva, oppure lâimmagine del chiostro come luogo privilegiato, in cui lâio fluttua nella meditazione del sè-stesso, habitat di introspezione e pausa di riflessione.
Eâ costante il riferimento alla mitologia greca: il mito della luce, Eco e Narciso, Giardino di Cosmo e Caos. In Specchi di Narciso (1999) â installation-design â câè una particolare lavorazione del colore ad olio su foglia dâoro stilizzata (tentativo piuttosto esplicito di evocare Matisse) e lâimmersione della materia-colorata nella trasparenza tridimesionale di un vetro di Murano.
Tullio Pacifici
Fino al 22 novembre 2026, lâarea scarpiana del Museo Correr ospita âPrincipe. Il Nottambulo del Pensiero Magmaticoâ, il nuovo progetto…
Lo spazio espositivo assume una forma cosmopoietica, una galassia di ambient tokens che si organizzano in una costellazione di sculture…
I nuovi traguardi fissati nel 2025 da quattro artisti Millennials diventano unâoccasione per ripercorrere la loro carriera, dagli studi alle…
Al Museo San Domenico di ForlĂŹ, âBarocco. Il Gran Teatro delle Ideeâ rilegge il Seicento come categoria critica ancora attiva,…
Ă morto a 96 anni Jean Widmer, figura chiave del design europeo: fu autore dell'iconico logo del Centre Pompidou di…
L'organizzazione no profit Careof di Milano annuncia la vincitrice di ArteVisione 2025: Elisabetta Laszlo, classe 2001, si aggiudica il premio…