Categorie: Giro del mondo

Brit Art VS Trump

di - 13 Luglio 2018
La visita di Donald Trump nel Regno Unito ha scatenato – come prevedibile – la reazione negativa anche del mondo dell’arte.
Norman Rosenthal, ex segretario delle mostre alla Royal Academy of Arts di Londra, afferma che al Blenheim Palace le mostre di Ai Weiwei e Jenny Holzer sono state “gravemente compromesse” dal banchetto per Trump di ieri sera.
Michael Frahm, il direttore della Blenheim Art Foundation ha spiegato che invece “Tutti gli aspetti della visita sono stati gestiti congiuntamente dai governi britannico e statunitense”, ma Rosenthal sostiene anche che la Blenheim Art Foundation e il banchetto di Trump non avrebbero dovuto essere separati: “Le persone “privilegiate” dovrebbero sapere meglio, dovrebbero prendere una posizione e vedere in che modo vengono gestiti questi appuntamenti”.
L’artista inglese Ryan Gander, attualmente alla Biennale di Liverpool, dice che le politiche del Presidente fanno eco alle dichiarazioni di Margaret Thatcher del 1987, quando la leader disse che “La società è una cosa che non esiste”.
Il direttore della biennale di Liverpool, Sally Tallant, ha invece sottolineato nel suo discorso di apertura l’impatto della Brexit. “Questo momento di incertezza inquadra l’ambiente politico in cui operiamo. Gli artisti stanno cercando di trovare una posizione in questo mondo”, ha riportato.
E la biennale, quest’anno, chiede al mondo “meraviglioso” dove si trova, partendo da una domanda tratta da un poema del 1788 del poeta tedesco Friedrich Schiller.
Nel frattempo pare che il Trump Baby gonfiabile andrà in tour mondiale. Leo Murray, l’attivista ambientalista e organizzatore della protesta, ha detto a Newsweek: “Guarderemo l’itinerario diplomatico di Trump nei prossimi 12 mesi e abbiamo intenzione di raggiungere gruppi e comunità di attivisti che sono abbastanza sfortunati da ricevere una visita del Presidente: vedremo se vorranno far volare il Trump Baby nella loro area”.

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